Val d'Orcia

Arte e cutura in Val d'Orcia

Un sito culturale di valore universale

Tutti e cinque i Comuni della valle (Castiglione d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico) sono contraddistinti da strutture urbane e da arredi architettonici collocabili in prevalenza in epoca medievale (XI-XIV secolo) e rinascimentale (XV-XVI secolo).

Fra le opere architettoniche meritevoli di particolare interesse sono: la Collegiata, Palazzo Chigi Zondadari e gli Horti Leonini a San Quirico; la Cattedrale, la Chiesa di S. Francesco, la Pieve di Corsignano, i Palazzi Ammannati, Piccolomini e Vescovile a Pienza; la Rocca, il Palazzo Comunale, la Chiesa di S. Agostino a Montalcino; la Rocca degli Aldobrandeschi a Castiglione; la Rocca e le mura medicee a Radicofani.

Oltre al pregio dei centri maggiori della Val d'Orcia, la singolarità di questo territorio è costituita dalla presenza di innumerevoli borghi, talvolta fortificati, e di insediamenti sparsi - sia civili sia di culto - che nel loro insieme formano un reticolo di riferimenti storici, artistici, architettonici ed ambientali di eccezionale valore.

Si segnalano a tal riguardo i borghi di Monticchiello ( borgo di aspetto medievale cinto entro le mura con torri e cassero della metà del 200, famoso da oltre un trentennio per le rappresentazioni del Teatro Povero), Corsignano, Castelluccio (con le vicine Ville di La Foce e Chiarentana, antico Castrum medievale), Spedaletto
(antica grancia del Santa Maria della Scala di Siena), nel territorio di Pienza; Rocca d'Orcia (con la sua formidabile Rocca a Tintinnato), Campiglia d'Orcia, Ripa d'Orcia e il Vivo nel territorio di Castiglione d'Orcia; Vignoni e Ripa d'Orcia nel territorio di San Quirico. Nella valle inoltre, si possono ammirare numerosi edifici sia civili che di culto, sparsi per le campagne e legati tra di loro dalla rete ininterrotta di casali contadini (c.d. architettura rurale): S. Piero in campo (monastero camaldolese anteriore al 1030,dominato dall'antica Torre Tarugi),Sant'Anna in Camprena (monastero olivetano fondato nel 1324-34 e riedificato fra la fine del '400- '500 in forme rinascimentali) , palazzo Massaini,;la straordinaria abbazia di Sant'Antimo (foto con descrizione) a Montalcino, accanto al borgo contadino di Castelnuovo dell'Abate. L'Abbazia di Sant'Antimo si vuole che risalga al periodo di Carlo Magno, appartenne ai Frati Benedettini, poi ai Guglielmiti, fino all'anno 1492, quando il Pontefice Pio I la pose sotto la giurisdizione del Vescovo di Montalcino. La chiesa è a 3 navate con archi a tutto sesto e a colonne terminanti con caratteristici capitelli.

 

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