riserva naturale monferrato

Area Naturale Protetta d'Interesse Locale (ANPIL) del Monteferrato

Un "complesso ofiolitifero" caratterizza l'area di Monteferrato

Area Naturale Protetta d'Interesse Locale da L.R. 49/95

Anno d'istituzione 1998 - Deliberazione del Consiglio del Comune di Prato n. 76/98, Deliberazione del Consiglio del Comune di Vaiano n. 20/98 e Deliberazione del Consiglio del Comune di Montemurlo n. 16/98

Comuni Montemurlo (PO), Prato (PO), Vaiano (PO)

Superficie 4.486 ettari

Gestione effettuata tramite un'apposito ufficio e la Comunità dell'ANPIL, a cui prendono parte esponenti della Provincia di Prato, dei Comuni di Montemurlo, Prato e Vaiano e della Comunità Montana Val di Bisenzio

Motivi d'interesse:

l'area del Monteferrato deve gran parte delle sue peculiarità alla propria costituzione litologica data da un "complesso ofiolitifero".

La particolarità di questa composizione litologica, ricca di minerali ferrosi la cui ossatura è data da serpentini, influenza pure gli aspetti floristici e faunistici di questa zona.

Tale assetto litologico dà luogo al cosiddetto "marmo verde di Prato", che un tempo veniva estratto ed usato in gran parte dell'architettura toscana (Duomo di Firenze, di Siena e di Prato solo per fare alcuni esempi).

Questa particolarità la si ritrova sulle tre "gobbe" che sovrastano Galceti (Poggio Ferrato, M. Mezzano e M. Piccioli), dalle quali ha tratto ispirazione anche il logo dell'Area Protetta.

Su questi tre rilievi si ha una vegetazione arborea costituita in massima parte da pino marittimo, oltre che da pino domestico, cipresso comune ed altre specie in modo sporadico.

La suddetta pineta, che deriva da un rimboschimento della prima metà dell'800, appare molto rada e con piante dall'aspetto stentato, a causa della particolare composizione del suolo, che risulta inospitale per la vita della maggior parte delle piante.

Il notevole interesse botanico che la zona suscita non è però dato dalla pineta, ma dalle numerose piante erbacee e suffrutici che popolano il sottobosco e che si sono adattate a vivere in questo ambiente ostile, sviluppando vari adattamenti.

Alcune di queste piante sono endemiche ed il Monteferrato costituisce, per alcune di loro, il "locus classicus", ossia il luogo dove sono state descritte e studiate per la prima volta.

La parte nord è costituita in prevalenza da boschi dominati da querce caducifoglie, carpini ed orniello alle quote collinari e dal faggio alle quote superiori.

Sul crinale del M. Javello si trova una spettacolare formazione filariforme di faggi secolari, conosciuta come "faggi di Javello". Sulle pendici meridionali di tale monte si trova un'altra emergenza naturalistica, data da un arbusteto dominato da ginestrone (Ulex europaeus) ed eriche, interessante oltre che per le specie che lo compongono anche per la sua estensione, costituisce infatti una delle formazioni di questo tipo più estese della Toscana.

La parte ovest dell'area protetta è caratterizzata da un paesaggio tipicamente collinare con estesi coltivi, soprattutto olivete, in cui si rinvengono ancora le tradizionali sistemazioni dei terreni agrari, quali terrazzamenti sorretti da muretti a secco, sistemazioni idraulico-agrarie.

Accessi:

Gli accessi principali e consigliati sono tre: Schignano, Galceti e Montemurlo-Bagnolo.

- Schignano - facilmente raggiungibile da Prato percorrendo la S.R. 325 fino a Vaiano, qui deviare verso sinistra seguendo le indicazioni per Schignano. Presso il paese è presente un Centro Visite.

- Galceti - situato nella zona nord di Prato nei pressi della tangenziale che porta dall'uscita Prato-ovest dell'autostrada A11 verso Vaiano e Vernio (S.R. 325). Dalla tangenziale seguire le indicazioni per Galceti.

- Montemurlo-Bagnolo - Entrambi i paesi sono situati a nord-ovest di Prato e da qui facilmente raggiungibili seguendo le indicazioni. Per chi proviene dall'autostrada A11 si consiglia l'uscita Prato-ovest, quindi seguire per Prato e Montemurlo.

Attrezzature per la fruizione:

- Centro Visite di Schignano - è stato inaugurato nel corso del 2004 ed è situato nel paese di Schignano.

- Sentieristica - l' area è attraversata da una rete di sentieri (in parte segnati dal CAI e riportati sulle relative carte) e di strade bianche.

- Centro di Scienze Naturali di Galceti - è una fondazione che svolge numerosi studi, ricerche ed attività operative in difesa dell'ambiente (antincendi boschivi, recupero fauna selvatica), nonchè attività didattica per scuole ed adulti. Comprende anche un museo di scienze naturali ed un parco ambientale con animali in libertà. Nella zona di Galceti è inoltre presente un parco attrezzato.

Informazioni:

ANPIL Monteferrato 0574 558327

info@monteferrato.it

"www.monteferrato.it"


(Articolo a cura della Provincia di Prato)