Monte Amiata

Amiata, in bici fino al vulcano

Suggestioni tra panorami e paesaggi mozzafiato

Le falde dell’Amiata e l’alta Val d’Orcia sono l’”ultima Toscana”, una terra di confine. Ponte naturale tra le Terre di Siena e la Maremma, l’antico vulcano può essere considerato un vero e proprio parco ciclistico. Stradisti, biker e cicloturisti trovano qui un angolo di Toscana autentica che rivela il meglio di sé quando altrove il sole caldo dell’estate infuoca l’asfalto e brucia la terra. L’Amiata non rappresenta la meta ideale per ciclisti improvvisati e richiede un certo allenamento
di base. Da un punto di vista altimetrico ci troviamo in un ambiente collinare e di media montagna.

L’Amiata costituisce una straordinaria opportunità per gli amanti del cicloturismo, in particolar modo della mountain bike. Per gli stradisti costituisce una vera e propria palestra che offre strade meravigliose e tecnicamente di grande rilievo. Per i bikers è una terra tutta da scoprire, una sorta di full immersion nel fascino intimo e selvaggio delle grandi foreste: faggete e castagneti regalano un’atmosfera particolare dove si pedala verso il cuore della montagna. Dunque gambe pronte e spirito pionieristico per assecondare vizi e capricci delle vie che vanno a scoprire i fianchi di questo polmone verde. Panorami mozzafiato si alternano a lunghi tratti immersi nel verde dove tutti i rumori sono ovattati ed è facile ascoltare il respiro della montagna.

Per i meno allenati le pendici dell’Amiata offrono percorsi più facili ma sempre suggestivi. Dalla primavera all’autunno questi boschi sono meta ideale per i cicloturisti che, soprattutto in estate, trovano qui le condizioni migliori per flirtare con la forza di gravità. In primavera il verde brillante dei faggi è uno spettacolo indimenticabile mentre nel periodo autunnale quando esplodono i rossi e i gialli comincia la “top season” dei raccoglitori di castagne.

Per chi si sposta in mountain bike sulle sterrate e i sentieri della montagna si consiglia di affidarsi alle guide locali che conoscono molto bene il territorio e rappresentano l’opportunità per pedalare in completa sicurezza. Il riferimento giusto è costituito dal Consorzio Terre di Toscana che, in collaborazione con gli accompagnatori di Trekking & Bike di Abbadia San Salvatore, mette a disposizione attrezzature specifiche come mountain bike, caschi, palmari e GPS fissati alle bici.

Tre sono i percorsi base proposti (La via dei ruderi, La via dell’acqua e La faggeta) ma i programmi delle escursioni sono molti di più e si possono personalizzare in base al grado di allenamento e ai desideri dei biker.

Ecco i percorsi:

Full immersion nel bosco
Punto di partenza e arrivo: Abbadia San Salvatore
Lunghezza: 16 km
Dislivello: 330 m
Tipo di strada: asfalto e sterrato
Tipo di bicicletta: MTB, ibrido
Difficoltà: facile
Piacevole percorso nei dintorni di Abbadia San Salvatore che permette di pedalare scoprendo le splendide faggete che ricoprono i fianchi della montagna.

Spettacolare viaggio verso Radicofani
Punto di partenza e arrivo: Abbadia San Salvatore
Lunghezza: 59,5 km
Dislivello: 1.230 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: impegnativo
Percorso altamente spettacolare caratterizzato da un profilo altimetrico con tre ascese: Radicofani, Celle sul Rigo e Piancastagnaio. Le pendenze non sono mai troppo ripide e permettono una pedalata in relativa agilità ma richiedono un buon allenamento di base. Da non perdere la visita alla Rocca di Radicofani da dove si gode un panorama straordinario a 360° su Amiata, Val d’Orcia, Siena e, nelle giornate più limpide, Gran Sasso, laghi di Bolsena e Trasimeno.

Verso le acque termali dei Bagni San Filippo
Punto di partenza e arrivo: Abbadia San Salvatore
Lunghezza: 28,5 km
Dislivello: 570 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: medio
Suggestivo itinerario con grandi vedute sulla Val d’Orcia ma soprattutto con la tappa a Bagni San Filippo dove si può trascorrere una giornata all’insegna del benessere immergendosi nella piscina del complesso termale o nelle acque che scorrono nei pressi dello spettacolare Fosso Bianco. Per evitare di frazionare il giro con la sosta alle terme si può partire da Bagni San Filippo e dedicare il resto della giornata alle terme.

Verso la vetta
Punto di partenza e arrivo: Abbadia San Salvatore
Lunghezza: 35,5 km
Dislivello: 870 m
Tipo di strada: asfalto
Tipo di bicicletta: strada, ibrido
Difficoltà: impegnativo
Itinerario caratterizzato dall’ascesa alla parte sommitale della montagna; tutte le difficoltà si incentrano sulla lunga salita che da Abbadia San Salvatore scala le pendici dell’Amiata; la salita richiede una certa preparazione e un saggio dosaggio delle energie; punti ristoro intermedi si trovano a Prato delle Macinaie e Prato della Contessa.
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