Orto botanico Abetone

Alla scoperta dell'Orto dell'Abetone

Tra i gioielli dell'Appennino

Arrivare a piedi all'Orto Botanico Forestale dell'Abetone permette di entrare piacevolmente in contatto con l'ambiente dell'Appennino Pistoiese. Questo itinerario offre la possibilità di comprendere gli intenti degli ideatori dell'Orto: proteggere e far conoscere la flora spontanea di questo tratto dell'Appennino. Partendo dal piazzale Municipale di Abetone si segue una larga strada forestale che passa sotto l'impianto della seggiovia. Si prosegue in leggera discesa fino in località Boscolungo. Questa è anche un secondo punto di accesso allo stesso itinerario contrassegnato dai segnavia rossi e blu. Un terzo punto di accesso si ha in località Le Regine. Da qui si deve seguire il sentiero CAI n. 102 (segnavia bianchi e rossi). Da Boscolungo si prosegue in leggera salita fino alla pista da sci Chierroni e da qui si percorre il sentiero Abetone Trekking n.7, che conduce al Lago Nero. Poco più avanti si lascia la Val di Lima e si entra nella Valle del Sestaione. Dopo circa venti minuti di cammino si trova, sulla destra, una parete di roccia usata come palestra da arrampicata, denominata "Balzo di Peppone". Poco dopo si deve porre attenzione ad un sentiero sulla sinistra che scende con tornanti in un bosco di conifere fino all'Orto Botanico, costeggiante il torrente Sestaione.

 

Ci sono molti motivi per andare a fare una visita all'Orto Botanico Forestale dell'Abetone, in quanto le molteplici opportunità che offre soddisfano esigenze e aspettative diverse. Sia chi cerca un luogo dove fare una tranquilla passeggiata, sia l'appassionato di botanica possono trovare quanto cercano. In 1,4 ettari troviamo raccolti gli ambienti più caratteristici dell'Appennino Settentrionale e circa 300 specie vegetali cartellinate (tra queste: genziane, sassifraghe, gigli e orchidee). Delle varie specie non si avranno solo informazioni sul nome scientifico e sulla rarità, ma anche sulle diverse caratteristiche: sarà possibile conoscere piante di uso alimentare e medicinale, quelle tossiche o quelle addirittura mortali. Il tutto organizzato nel pieno rispetto della natura, valorizzando il più possibile la spontaneità dell'ambiente. Si apprezzerà la bellezza del bosco di faggio e abete bianco, la spettacolare fioritura delle piante delle rupi e la varietà delle zone umide rappresentate da piccoli laghi e ruscelletti. La visita può risultare ancora più interessante se guidata da studenti e laureati che prestano servizio all'Orto. La gestione dell'Orto Botanico Forestale è affidata ad un consorzio costituito da: Regione Toscana, Corpo Forestale dello Stato, Comunità Montana dell'Appennino Pistoiese e Università Toscane. L'origine di questa struttura è legata alla figura del Dott. Federico Strada, che dalla sua passione per la flora ha fatto nascere un ORTO appenninico, con funzioni conservative e didattiche.

 

 

 

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