Alla scoperta del Giubileo in Toscana: Pisa, San Miniato e Volterra

Per l'Anno della Misericordia ogni diocesi aprirà delle "porte sante" sul suo territorio: occasione perfetta per visitare alcune delle più belle chiese regionali

Il Giubileo della Misericordia è un’occasione davvero unica per scoprire, visitando le chiese giubilari, molti angoli di Toscana capaci di farci constatare ancora una volta quanto la ricchezza storica, culturale e architettonica abbia lavorato lasciando tracce maestose quanto, a volte, segrete. In questo itinerario a tappe suggeritoci dalle suggestioni offerte dagli edifici in cui verranno spalancate le “porte sante” è la volta di visitare gli edifici scelti per fornire redenzione ai fedeli dai vescovi delle diocesi di Pisa, San Miniato e Volterra.


Partiamo da Pisa, in cui è stato scelto un solo tempio in cui esercitare le funzioni giubilari, ma si tratta di un luogo unico al mondo: la Basilica Metropolitana “Primaziale” – più conosciuta come il Duomoun edificio ricco di storia e dalle forti ascendenze bizantine. La chiesa è un vero e proprio capolavoro del romanico, e rappresenta la testimonianza del prestigio e della ricchezza raggiunti dalla Repubblica marinara di Pisa nel momento del suo massimo splendore.

 

 

Iniziato nel 1063 su progetto di Buscheto, vi si fondono numerosi elementi stilistici: classici, lombardo-emiliani, bizantini e islamici, a riprova della presenza internazionale dei mercanti pisani dell’epoca. Il duomo venne eretto al di fuori della cinta muraria per significare plasticamente che il potere di Pisa non necessitava di alcuna protezione. Consacrato nel 1118 dal papa Gelasio II, già nella prima metà del XII secolo veniva ampliato dall’architetto Rainaldo, cui spetta il progetto della facciata. All’interno l’aspetto è il risultato di ripetute campagne di restauro. I primi interventi seguirono il disastroso incendio del 1595, dopo cui fu rifatto il tetto e furono eseguite le tre porte bronzee della facciata. Tra i vari lavori va segnalato lo smantellamento del pergamo di Giovanni Pisano, riassemblato solo nel 1926 in una posizione diversa rispetto a quella originale. Restauri successivi sono avvenuti nell’Ottocento, e hanno interessarono le decorazioni sia interne che esterne. Inoltre la basilica, al pari della torre, è sprofondata percettibilmente nel suolo. Concludiamo con i 27 dipinti che rivestono la tribuna dietro l’altare maggiore, eseguiti tra il XVI ed il XVII secolo da alcuni dei maggiori pittori toscani, tra cui Andrea del Sarto, il Sodoma e Domenico Beccafumi.

 

 

Passiamo ora a visitare la diocesi di San Miniato, che aprirà la sua “porta santa” nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Genesio, tristemente noto a causa del bombardamento alleato che il 22 luglio 1944 uccise 55 persone assiepate all’interno della chiesa dai tedeschi. La facciata è a salienti e presenta un paramento murario in mattoncini all’interno del quale sono inseriti 26 bacini ceramici, provenienti da fornaci tunisine, notevoli per eleganza e originalità. Nella parte inferiore si aprono tre portali cinquecenteschi, ciascuno dei quali sormontato da architrave e lesene. L’interno invece mostra uno sviluppo architettonico neorinascimentale, frutto dei lavori ottocenteschi di Pietro Bernardini, con decorazioni dal gusto barocco. La pianta è a croce latina, con l’aula divisa in tre navate. Le tre navate sono separate da due serie di archi a tutto sesto che poggiano su colonne ioniche in finti marmi policromi e sono coperte con soffitto a cassettoni intagliato e dorato, del XVII secolo.

 

 

L’ultima tappa della nostra escursione giubilare tocca Volterra. Anche in questo caso la Cattedrale, stavolta dedicata a Santa Maria Assunta, vedrà concentrarsi al suo interno tutti gli impulsi di redenzione di fedeli, pellegrini e turisti. Osserviamola brevemente per pregustare il piacere di una visita in questa bella chiesa attestata sin dal IX secolo. Ricostruita dopo il terremoto del 1117, la Cattedrale fu ampliata nella seconda metà del Duecento. La basilica mostra nel transetto una decorazione classica, che include lunette ornate con la tecnica dell’ornato appiattito, e rombi digradanti che accoglievano bacini ceramici. Gli stessi rombi sono presenti anche nella facciata a salienti, ripartita in tre comparti da lesene alla lombarda. L’interno, a croce latina, mostra un aspetto tardo-rinascimentale. Lo spazio è diviso da ventidue colonne rivestite di stucco simulante granito rosa, mentre i capitelli sono stati realizzati nel Cinquecento. La navata centrale e il transetto sono coperti da un grandioso soffitto a cassettoni, meraviglioso insieme di elementi geometrici, decorativi, floreali, di figure di santi, di due grandi ovali dell’Assunta e dello Spirito Santo, progettato da Francesco Capriani, intagliato da Jacopo Paolini, e messo a oro da Fulvio Tucci fra il 1580 e il 1584. Sulla linea delle navate si aprono sei cappelle, che accolgono opere di pittori del secondo Cinquecento.

&
Scopri questa zona turistica
Litorale Pisano
Il litorale pisano, con Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone a sud del fiume Arno e Marina di Vecchiano a nord incastonata nel Parco Naturale Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, costituisce lo sbocco al mare dei comuni di Pisa, ...
Scopri Litorale Pisanokeyboard_backspace