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Eremo di Camaldoli
Photo ©Shutterstock / Buffy1982

Viaggio tra chiese, eremi e santuari di Arezzo e dintorni

Visita alcune dei più affascinanti luoghi di culto della Toscana

Gli appassionati di storia, leggende e religione trovano nella città di Arezzo la loro meta ideale. Tra le strade della città si respirano tradizioni, cultura e profumi di ricette antiche.

Anche i dintorni di Arezzo sprigionano ricchezza. Nel territorio aretino, ad esempio, si contano numerose chiese, santuari ed eremi che meritano un viaggio. Cercheremo di consigliarvi i luoghi di culto più affascinanti di questo lembo di Toscana, partendo dalla città dell'oro, fino a Castiglion Fiorentino.

Arezzo
Cattedrale dei Santi Donato e Pietro
Cattedrale dei Santi Donato e Pietro - Credit: Luca Aless
Crocifisso ligneo della Chiesa di San Domenico ad Arezzo
Crocifisso ligneo della Chiesa di San Domenico ad Arezzo - Credit: Shutterstock / Luchino

Inauguriamo dunque il nostro pellegrinaggio nei luoghi di culto aretini con la Cattedrale dei Santi Donato e Pietro, la cui costruzione fu sancita nel 1277 tramite un decreto che la invocava “a onore di Dio, della Beata Vergine e del patrono san Donato”. Ma il La decisivo all’avvio dei lavori fu la visita del pontefice Gregorio X, che nel dicembre del 1275, di ritorno dal Concilio di Lione – quando era gravemente malato – si fermo in città dove morì il 10 gennaio, lasciando la somma di trenta fiorini d’oro destinati alla nuova Cattedrale. La facciata esterna, rimasta spoglia per secoli, fu sistemata tra il 1900 e il 1914. L’interno, a tre navate, senza transetto, con cinque campate scandite da pilastri a fascio, è caratterizzato da un’abside poligonale. Sono dei veri e propri capolavori le sette vetrate del ciclo del Marcillat, dipinte in due fasi tra il 1516-1517 e il 1522-1524. A lui si devono anche le Storie bibliche, dipinte nelle volte delle prime tre campate della navata centrale, nella prima di quella laterale sinistra e il disegno della scalinata con cui si accede alla basilica. Da segnalare anche quella che probabilmente è l’opera più importante custodita nel Duomo di Arezzo: si tratta dell’affresco della Maddalena di Piero della Francesca, degli anni ‘60 del Quattrocento.

Rimaniamo ad Arezzo per visitare la Chiesa di San Francesco, in cui oltre agli affreschi eseguiti da Bicci di Lorenzo e Piero della Francesca su commissione della famiglia Bacci, è sicuramente da segnalare il notevole crocifisso dell’altare – i cui tratti esprimono dolore e rassegnazione – attribuito a Duccio di Buoninsegna e databile probabilmente al 1289.

Chiusi della Verna, Sansepolcro e Camaldoli
Eremo di Camaldoli
Eremo di Camaldoli

Andiamo poi in un luogo di culto tra monti e campagne verso il suggestivo Santuario della Verna, dove, secondo la leggenda, San Francesco ricevette le stigmate il 17 settembre 1224. Il Santuario, immerso nella natura delle foreste casentinesi, comprende la chiesetta di Santa Maria degli Angeli, il corridoio e la Cappella della Sacre Stimmate e la Basilica dedicata a Santa Maria Assunta dove ancora oggi si può ammirare l’Annunciazione, uno dei capolavori dello scultore Andrea della Robbia.

Proseguiamo la nostra escursione con la visita al piccolo Eremo di Montecasale a Sansepolcro – a sua volta luogo di primaria importanza per la spiritualità francescana, di cui costituisce uno dei più antichi centri di aggregazione. Nascosto tra le fronde dei boschi casentinesi troviamo il Monastero di Fontebuona a Camaldoli, la cui struttura è caratterizzata da un grande chiostro il cui piano superiore è formato da dei corridoi con volta a botte lungo i quali si aprono le celle dei monaci. Tra le opere d’arte del monastero spiccano sette tavole realizzate da Giorgio Vasari.

Cortona
Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio a Cortona
Chiesa di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio a Cortona

Ci spostiamo quindi a Cortona per passare al Santuario di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio, fondato – secondo la vulgata – per via di un’immagine della Madonna col Bambino (dipinta sulla parete di una vasca per la concia del cuoio), che la domenica di Pasqua del 1484 iniziò a fare miracoli. Quell’icona, venerata come sacra, è ancor oggi visibile sull’altare maggiore del Santuario di Santa Maria delle Grazie. Simile la leggenda che vuole l’effige della Vergine custodita nella piccola chiesa del Santuarrio di Maria del Patrocinio a Castelnuovo Berardenga, ritenuta miracolosa da secoli.

Castiglion Fiorentino
Collegiata dei Santi Michele e Giuliano di Castiglion Fiorentino
Collegiata dei Santi Michele e Giuliano di Castiglion Fiorentino

Concludiamo il nostro breve pellegrinaggio nelle terre aretine con la Collegiata dei Santi Michele e Giuliano di Castiglion Fiorentino, preceduta da un elegante loggiato completamente restaurato nell’800.

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Francigena e vie della fede