Empoli

Il centro storico di Empoli

L'itinerario per scoprire la città a piedi

Ideale punto di partenza per la visita del centro storico di Empoli è Piazza Farinata degli Uberti, vero e proprio cuore della città. Al suo interno si racchiudono i simboli dei poteri che per secoli hanno governato la città: a levante la Collegiata, già Pieve (poi Propositura) dedicata a Sant'Andrea Apostolo e il palazzo del Podestà; a ponente sorgeva il palazzo cittadino dei conti Guidi, successivamente trasformato. Il tutto è unificato da portici cinquecenteschi. Spicca anche il Palazzo Ghibellino, così denominato dal convegno che vi si tenne nel 1260. Qui ha sede il Museo Civico di Paleontologia.

Lateralmente alla collegiata di Sant'Andrea, verso sud, è il palazzo del Podestà. Dal transetto destro della chiesa si accede al chiostro cinquecentesco composto da un sobrio colonnato tuscanico; subito dopo il portale d'ingresso a questo edificio, da una porta a sinistra del corridoio si accede al Museo della Collegiata, la più importante struttura museale della città. Al centro della piazza, in luogo della colonna in pietra che sorreggeva il Marzocco (emblema del potere mediceo) troneggia la fontana marmorea in cui tre Naiadi, sorrette da due coppie di leoni, sostengono una tazza superiore circolare.


Usciti dalla piazza si giunge nella centrale Via del Papa, una delle arterie che formano il caratteristico "Giro di Empoli". Su questa strada si affacciano alcuni degli edifici civili più significativi, appartenuti ai maggiori esponenti di quella borghesia mercantile a cui Empoli deve in gran parte il proprio benessere economico. Uno dei più imponenti è il palazzo Scarlini, che sorge quasi dirimpetto al Palazzo Comunale. All'interno di quest'ultimo, al primo piano, è ubicata la Galleria d'Arte Moderna e della Resistenza. Documentato nel primo Cinquecento, come ricorda la presenza dello stemma del prelato, il palazzo comunale mostra, sul retro, di aver inglobato varie strutture tra cui il palazzo del cardinal Soderini. L'edificio forma uno dei lati della piazza del Popolo, per la cui costruzione, nel 1933, fu distrutto un intero quartiere sede della Comunità Ebraica.

La breve via di Santo Stefano raccorda via del Papa alla parallela via dei Neri, così detta da Ippolito e Lorenzo, noti letterati locali, che qui ebbero il loro palazzo. In questa via, il semplice fianco della chiesa di Santo Stefano degli Agostiniani passa quasi inosservato, se non per il lieve aggetto del transetto su cui si apre l'ingresso principale.

Attigua alla chiesa sorge il vasto immobile del Convento di Santo Stefano, eretto a partire dalla metà del XIV secolo. Gli ambienti maggiormente significativi sono l'elegante chiostro cinquecentesco e l'attiguo refettorio. Contiguo al convento agostiniano è il complesso della Biblioteca Comunale, intitolata a Renato Fucini, iniziata nel 1845 ed ampliata alla fine del secolo scorso.


Riprendendo la via del Papa nel suo tratto orientale, incontriamo la piccola piazza detta delle Stoviglie (adibita nel 1800 prima al mercato dei foraggi e poi a quello del vasellame), che oggi è il principale accesso al settecentesco Spedale di San Giuseppe (edificato tra il 1746 ed il 1765).

Tornando all'incrocio tra via del Papa e via Cosimo Ridolfi, questo è segnato da un sobrio tabernacolo in pietra tardo-settecentesca con un Cristo Crocifisso. La via Ridolfi era in origine arricchita da eleganti palazzi sei-settecenteschi, dei quali resta oggi, al numero 112, solo il bel palazzo Ricci. Verso la parte settentrionale della via, oltrepassando l'incrocio con via del Giglio, sulla sinistra spicca la massiccia mole del Magazzino del Sale. Perpendicolare a via Ridolfi è via del Giglio, il cui nome primitivo deriverebbe da un'antica osteria che qui si trovava. Essa è fiancheggiata dalle case degli artigiani dal caratteristico andamento alto e stretto. In fondo alla via si incontra via della Noce, nella quale si apre ciò che resta della maestosa Porta Pisana e, attiguo a questa, si eleva il settecentesco palazzo Vannucci. Uno dei vicoli medioevali che si aprono ancora oggi in via del Giglio è il piccolo chiassetto detto Vicolo della Gendarmeria, in quanto vi ebbe stanza la gendarmeria imperiale durante il periodo napoleonico (12808-1814). Il vicolo unisce via del Giglio con la sua parallela settentrionale, via Chiara, verso il cui sbocco occidentale si trova la Chiesa ed il Conservatorio della Santissima Annunziata, eretta nel 1630 ma interamente ricostruita nel dopoguerra.
 

Il percorso del quadrilatero che ancora oggi delimita il centro storico termina idealmente ad ovest in Piazza Garibaldi presso i resti della quattrocentesca Porta Pisana, semidistrutta durante l'ultima guerra. Di fronte a questa sorge la piccola chiesa di Sant'Antonio Abate, eretta nel 1583 e poi rinnovata nel 1610.