Storia e ricette dei piatti più gustosi della tradizione

5 dolci originali della Toscana

Non solo i ricciarelli di Siena, la schiacciata con l'uva fiorentina o il Buccellato di Lucca: i dolci della tradizione toscana sono tantissimi, legati spesso al mondo contadino, a usanze antiche e ingredienti semplici, ma non per questo meno gustosi! Oggi vi portiamo in un tour goloso alla scoperta di 5 dolci toscani davvero originali, che se volete potete provare a cucinare a casa vostra!

Ricciolina
La Ricciolina, il dessert tipico di Abbadia San Salvatore
La Ricciolina, il dessert tipico di Abbadia San Salvatore - Credit: Ilaria Giannini

Partiamo dalla Ricciolina, il dolce tipico di Abbadia San Salvatore che potrete gustare solo su questo borgo sul versante senese del Monte Amiata. Secondo la storia popolare questo dessert di pasta frolla farcito col cioccolato e la meringa fu inventato agli inizi del Novecento da una pasticcera del posto, Beppa, che decise di rivisitare l'ominima ricetta di Pellegrino Artusi  inserendo la decorazione a meringa, forse per non sprecare i tuorli delle uova usate per la pastafrolla. Il risultato è semplicemente delizioso e perfetto da gustare dopo una fredda giornata d'inverno. Ecco la ricetta!

  1. Dopo aver preparato la base di pastafrolla per il ripieno vanno uniti 100 grammi di cioccolato tritato, 250 grammi di mandorle tritate, 50 grammi di zucchero, 50 grammi di burro fuso, un rosso d’uovo e mezzo bicchiere di liquore come il Vin Santo.
  2. Stendere la pastafrolla e dividerla in due dischi circolari: porre il primo disco in una teglia imburrata, aggiungere il ripieno e utilizzare l'altro disco per coprirlo completamente. Cuocere in forno caldo a 180° per 30 minuti circa.
  3. Verso la fine della cottura, preprare la glassa montando l'albume di un uovo a neve e aggiungere piano piano, sempre montando la chiara, quattro cucchiai di zucchero finché non si ottiene una meringa.
  4. Togliere la torta dal forno e ricoprirla con la meringa, aggiungendo il cioccolato fuso per decorazione, in modo che si possano creare sulla superficie i famosi riccioli. Poi rimettere la torta nel forno ancora caldo per qualche minuto, finché la meringa non si solidifica. E la Ricciolina è pronta!
Befanini
I Befanini tipici della Lucchesia
I Befanini tipici della Lucchesia

Ancora un dolce della tradizione arriva invece dalla Lucchesia, dove in occasione dell'Epifania si portano in tavola i Befanini. Ogni famiglia dalla Garfagnana alla Versilia ha la sua ricetta per questi biscotti coloratissimi, che vengono ritagliati con forme di vario tipo: dalle classiche stelle agli animali. Si tratta di una preparazione semplice ma molto gustosa e perfetta da cucinare con i bambini. La ricetta la trovate: qui.

Amor
Gli Amor di Pontremoli
Gli Amor di Pontremoli - Credit: Trame di Lunigiana

Ci spostiamo in Lunigiana per scoprire un dolce davvero speciale: gli Amor di Pontremoli, la cui ricetta viene tramandata da generazioni da poche pasticcerie storiche del borgo e non è mai stata svelata fino in fondo. La storia di questi biscotti di wafer è davvero speciale: a quanto pare a portarli su queste montagne tra la Toscana e la Liguria furono gli svizzeri all'inizio del Novecento, in particolare il pasticcere Maurizio Steckli. Ecco la ricetta!

  1. Sbattere due uova intere con un etto di zucchero, aggiungere due bicchierini di latte e cuocere a fuoco lento, inserendo una scorza di limone per insaporire.
  2. Quando la crema si addensa, lasciare riposare il tutto per qualche ora. Poi unire un etto di burro, mezzo bicchierino di cognac e frullare finché non diventa compatta.
  3. Tagliare i wafer in piccole sfoglie e riempirle con la crema ottenuta e gli Amor sono pronti!
Biscotto all'anice
Biscotto all’anice, tipico del borgo di Roccalbegna
Biscotto all’anice, tipico del borgo di Roccalbegna

Torniamo sul Monte Amiata per assaggiare il Biscotto all'anice, tipico del borgo di Roccalbegna, a forma di otto intrecciato. Questo biscotto croccante, di origine medievale, è a base di ingredienti semplici della tradizione contadina e si conserva a lungo, perfetto per la colazione o per la merenda.

  1. Preparare l'impasto unendo 500 grammi di farina con un cucchiaio di lievito di birra sciolto nell'acqua, un bicchiere di olio extravergine di oliva, quattro cucchiai di semi di anice, 250 grammi di vino bianco e un pizzico di sale.
  2. Impastare bene e poi dividere la pagnotta in tanti pezzettini, da allungare come bastoncini e intrecciare per dare al biscotto la tipica forma a 8.
  3. Una volta composti i biscotti gettarli in acqua bollente a lessare finché non salgono a galla. Poi metterli ad asciaguare su un telo e infine cuocerli in forno a 250° finché non diventano dorati e croccanti, per circa venti minuti.
Copate
Le Copate di Siena
Le Copate di Siena

Il nostro giro goloso termina a Siena, la città toscana che può vantare la più antica tradizione dolciaria, dove si preparano le Copate. Si tratta di un dessert a base di mandorle, deliziosi biscotti il cui nome deriva dall'arabo "qubbiata", ovvero mandorlato, che affondano le loro radici nel Medioevo e oggi vengono preparati per Natale.

  1. Mettere 500 grammi di miele di ottima qualità a cuocere a fuoco lento in una pentola di rame fino a che non diventa caramellato: poi aggiungere 300 grammi di noci  e 100 grammi di mandorle tritati entrambi molto finemente.
  2. Girare bene l'impasto finché non diventa denso e usarlo per farcire delle ostie rotonde, in modo da creare delle cialde farcite che sono proprio le Copate!
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Enogastronomia