Museo del design industriale di Calenzano
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Visita speciale al Museo del design industriale di Calenzano

Pezzi unici dal 1960 ad oggi in mostra

Calenzano
L’idea della Fondazione non è un caso. È venuta piano piano considerando che l’Italia, patria della creatività e del design, non aveva ancora un Museo del Design Industriale. Molte città, fra cui Milano, ne parlano da anni ma ancora nessuno si è fatto avanti ad aprirne le porte. È con grande soddisfazione che, d’accordo con il corso di laurea in design della facoltà di architettura di Firenze e del Comune di Calenzano, abbia trovato un consenso entusiasta sull’iniziativa e così si sia avviato un iter per una collaborazione tra Università, Comune di Calenzano e la Fondazione AQ per il Design.

La Fondazione possiede circa cento esemplari, selezionati in occasione della mostra che si è tenuta in ottobre e novembre a Firenze e a Calenzano, esemplari ottenuti per acquisizione o donazione, e che saranno in mostra permanente nel Centro Arte e Design di Calenzano.

I pezzi, che abbracciano un periodo cha va dal 1960 ad oggi, vanno dalla poltrona “Sanluca” di Castiglioni del 1960 alla chaise-longue “Larus” di Poltrona Frau, alla poltrona “Vertebra” di E. Ambasz e G. Piretti dl 1979, alla macchina da caffè “Microbar” di Nuova Simonelli 2004, al casco “Fighter Bluetooth” di Momo Design 2003, alla lampada innovativa “Anellum” di Giugiaro per Muvis del 2005, alla macchina per scrivere “Valentina” di Ettore Sottssas del 1969, alla bicicletta “Graziella” di Rinaldo Donzelli, alla libreria in fibre ottiche di Acerbis del 2005, a vari prodotti delle ditte Brionvega, Danese, Flos, Olivetti e così via, fino a pezzi progettati da Renzo Piano e da Enzo Mari.

È una collezione particolare e personale di circa cento pezzi, divisi per decadi e/o per ideologie, che sottolineano lo sviluppo e il collegamento strutturale, formale e tecnologico dei temi fondamentali sia della progettazione che della produzione industriale italiana.

La Fondazione organizzazione non-profit, ha come scopi quelli di favorire, promuovere, diffondere e valorizzare, nei modi ritenuti più idonei, la conoscenza, lo studio e la cultura del design, specie quello successivo al 1960. Per l’attuazione di tali scopi la Fondazione intende svolgere varie attività a fine strettamente culturale.

Inoltre la Fondazione svolgerà la propria attività nei settori dell’istruzione, della ricerca scientifica e della promozione del design, nonché della cultura operando prevalentemente nell’ambito del territorio della Regione Toscana. È soprattutto un piccolo museo del design, primo in Italia, che prevede un aggiornamento di anno in anno, con ulteriori acquisizioni ed eventi culturali.

Contatti:

tel. 055-8825953
fax. 055-8810098
email: info@fondazioneannaquerci.it
Calenzano
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