Villino Chizzolini
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Villino Chizzolini

La sobria e lineare architettura classica caratterizza questi edifici che, però, non rinunciano a spunti di eclettismo architettonico, in particolare nei prospetti ricchi di ornamenti in ceramica

Viareggio

Il terreno su cui sono edificati i villini, fu acquistato nel 1910 dall’imprenditore milanese Antonio Chizzolini, che vi fece erigere due strutture gemelle. Con il passare del tempo, però, i due edifici subirono profonde modificazioni, tanto che, ancora vivo lo stesso Chizzolini, l’edificio-nord fu ampliato con la costruzione di un piano superiore. Siamo, dunque, agli inizi del Novecento, e l’intera struttura non può che risentire della moda architettonica tipica di quegli anni, improntata alla più totale sinergia estetica di stili diversi, resi innovativi anche grazie alla nascita del Liberty. Ad incaricarsi del progetto, fu l’architetto lucchese Gaetano Orzali, lo stesso che nel 1913 disegnò il celebre Hotel Imperiale, che fu realizzato nello stesso anno in cui i Villini Chizzolini venivano modificati. Le linee degli edifici si richiamano a un ideale di architettura classica, e si dividono in due piani finemente delineati, in cui i motivi ornamentali in ceramica costituiscono, stagliandosi in modo netto, il più palese richiamo allo stile architettonico allora dominante. Soprattutto motivi marinareschi campeggiano sulle ceramiche, sulle quali è possibile distinguere, ad esempio, diverse caravelle. Lo spunto legato alla moda modernista del primo Novecento è visibile, inoltre, nella sagomatura e nei contorni delle figure che si stagliano con contorni molto netti. Attualmente, le villine sono edifici privati e non visitabili.
(Articolo a cura dell' APT della Versilia)

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