Villa Grabau ex Cittadella
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Villa Grabau ex Cittadella a Lucca

Lucca, località San Pancrazio, datazione edificio: seconda metà del XVI secolo, modificato nel XIX secolo; datazione giardino: XVI, XVII e XIX secolo

Lucca

Nonostante gli interventi ottocenteschi, la Villa Grabau, conserva nella sua struttura l'armonia e la semplicità delle forme che caratterizzano l'architettura delle ville lucchesi rinascimentali. A pianta quadrata, si sviluppa su tre piani, di cui l'ultimo di soffitte. Sul colore chiaro dell'intonaco risalta, senza stridere, il grigio della pietra che incornicia le finestre e gli archi del portico sulla facciata a valle (che nell'ottocento è stato poi trasformato in sala e decorato con affreschi "trompe l'oeil").
La villa è costruita in quella posizione che il Sanminiati, autore di un trattato sulle ville nel XVI secolo e proprietario di villa egli stesso, raccomanda come ideale: al limite tra piana e collina, con la facciata principale rivolta a valle.
La sistemazione del giardino a monte, un gioiello dell'architettura per esterni, è realizzata dividendo lo spazio del parco con un terrazzamento. Il muro del terrazzamento, decorato con mosaici bianchi e neri, contrasta con l'andamento curvilineo delle siepi del giardino all'italiana. In quest'ultimo oltre 100 agrumi centenari sono piantati nelle conche in cotto originali che riportano gli stemmi degli antichi committenti . L'effetto complessivo che si realizza è la graduale fusione del giardino, dell'opera artificiale dell'uomo sulla natura, con lo sfondo delle colline lucchesi. Anche questo carattere nel rapporto con la natura circostante è emblematico della produzione architettonica lucchese del periodo: la ricerca del bello nella modificazione attiva del paesaggio prossimo avviene tenendo sempre ben presente il problema del suo inserimento nel panorama remoto.
Sono notevoli i due mascheroni bronzei delle fontane incastonate nel muro del terrazzamento e la fontana grottesca (oggi spostata nel bosco), attribuiti dalla Belli Barsali all'ambiente dello scultore manierista Pietro Tacca (1577-1640).
La Limonaia del giardino è una delle più notevoli in lucchesia, con sette portali e altrettante finestre ovali incorniciate da bugne in pietra di Matraia. Il vasto giardino all'inglese conserva ancora oggi importanti e rare specie arboree centenarie ed alberi monumentali, frutto degli scambi con l'Orto Botanico di Lucca. In esso è presente un interessante teatro di verzura, utilizzato per rappresentazioni estive.
(Articolo a cura della Provincia di Lucca).

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