Villa di Arceno - Castelnuovo Berardenga
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Villa di Arceno

Castelnuovo Berardenga
L’esistenza di Arceno è documentata come villaggio aperto fin dal secolo XI, quando risulta oggetto di una donazione del conte Guinigi della Berardenga alla Badia di San Salvatore a Fontebuona. Nel 1676 Arceno costituiva uno dei tanti comunelli della Berardenga. La omonima villa fu realizzata ex novo per volere del cavaliere Flaminio del Taja sul finire del XVII secolo nel momento in cui si avviava la ripresa dell’agricoltura in tutto il territorio. In prossimità della villa sorge in grande parco romantico, realizzato intorno al 1833 da Agostino Fantastici. Il parco è caratterizzato da una folta vegetazione boschiva con piante rare quali la sequoia, la canfora e il cedro del Libano. Piccoli viali alberati conducono fino al laghetto artificiale, alimentato dal fiume Ombrone. A servizio del laghetto furono costruiti due edifici: il Porto e la Casa delle Barche. Il parco di Arceno, seppure non del tutto omogeneo, costituisce un unicum nel suo genere, rappresentativo di quello stile eclettico che fu tipico del Fantastici. (nel 2007 il parco resterà chiuso per lavori di restauro).
Castelnuovo Berardenga
Paesaggio collinare suggestivo dai numerosi castelli
Incastonato tra le fertili colline del Chianti e l'incredibile paesaggio delle crete, il vasto territorio comunale di Castelnuovo Berardenga circonda Siena a Nord e ad Est. Il paesaggio è quello delle colline che separano il primo tratto della valle dell'Ombrone da quella del suo affluente Arbia, che in alcuni tratti segna il limite amministrativo. ...
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