Villa delle maschere
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Villa delle Maschere

Sorta alla fine del 500 per opera dei Bettini

Via Nazionale, 75
Nel ‘700 la villa raggiunse il suo massimo splendore e in più occasioni ospitò Pontefici e Regnanti.  Il suo parco era vastissimo ed il suo ingresso principale era costituito dall’antico cancello di Ghiereto, rimosso per non essere sommerso dalle acque del lago, e che oggi si trova sulle rive del bacino nei pressi di Galliano.  La   facciata  principale   è  rivolta verso levante, quasi a godere dei primi raggi del sole sin dal suo  sorgere; due rampe di scale semicircolari raggiungono l’ingresso principale, oggi murato come ogni altro accesso da quella parte.  
Il corpo centrale, rialzato, ospita in alto un grande stemma della famiglia Gerini.  Per quel poco che ci è concesso vedere oggi, la villa appare in stato di avanzato abbandono, il tetto è crollato portando con sé gran parte delle strutture interne e non sappiamo  che fine avran fatto la “Sala degli Specchi” quella “delle  Maioliche”, la stanza delle sculture o il soffitto della Cappella  dal  bell’altare  di  marmo. Senza parlare delle innumerevoli stanze finemente decorate e affrescate, delle cucine, dei granai, delle scuderie.   Tutto questo malgrado che la Sovrintendenza ai Beni Artistici ed il Comune di Barberino abbiano previsto interventi di contenimento del degrado sin dal 1995.  La villa deve il suo nome ad una originale decorazione  della  facciata  posteriore costituita  appunto  da  22  grossi mascheroni teatrali. Di grande interesse, poco dopo l’ingresso posteriore della villa, sul lato opposto della statale, sono alcune massicce costruzioni che costituivano un’antica Stazione di Posta.  La località è nota col nome di “Osteria delle Maschere”.
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