via tornabuoni
Quartieri, strade e piazze

Via Tornabuoni a Firenze

Considerata il salotto buono della città, prende il nome da una famosa famiglia fiorentina di mercanti e politici

Via Tornabuoni a Firenze
Via Tornabuoni a Firenze va collega il ponte di Santa Trinita a piazza degli Antinori.
Considerata il salotto buono della città, prende il nome da una famosa famiglia fiorentina di mercanti e politici, della quale faceva parte la madre di Lorenzo il Magnifico, Lucrezia Tornabuoni.
Nel corso dei secoli la via ha avuto più nomi, come ‘via Larga dei Legnaiuoli”, per l’arte dei Legnaioli nella zona e “via dei Belli Storpi”, per la vocazione scenografica che ha sempre contraddistinto la via.

In antichità, di qui, vi passavano le mura romane e nei pressi dell’attuale Palazzo Strozzi, si trovava la Porta di Brancazio, storpiatura di S.Pancrazio.

Diverse fonti citano il passaggio delle carrozze in epoca Granducale che da Palazzo Pitti imbucavano via Maggio e Ponte S.Trinita. Era un punto rinomato per le parate, i cortei e i giochi di piazza come le corse dei cavalli, le partite di pallone col bracciale, il calcio in costume o il Torneo dell’anello, gara per arcieri a far passare una freccia entro un anello sospeso in mezzo alla via.
L’aspetto della via era molto diverso; ad esempio, davanti a Palazzo Tornabuoni la strada era molto più stretta, circa la metà dell'ampiezza odierna.

Alcuni importanti edifici sono:

Palazzo Strozzi, di architettura prettamente rinascimentale, fu eretto per volere di Filippo Strozzi, un mercante appartenente ad una delle famiglie per tradizione nemica dei Medici. Così, al fine di rendere evidente la supremazia della sua famiglia lo volle di grandezza superiore e di forma piuttosto simile a Palazzo Medici.
Il primo piano ospita ogni anno importanti mostre d’arte temporanee.

Palazzo Spini-Ferroni è la sede del Museo Ferragamo, ed è considerato uno dei migliori esempi d’architettura residenziale medievale a Firenze.

Palazzo Altoviti Sangalletti invece è famoso per aver ospitato il Gran Cafè Doney, frequentato assiduamente da aristocratici, politici e letterati fiorentini nel corso dell’Ottocento.

Palazzo Tornabuoni fu iniziato a metà del XV secolo su disegno di Michelozzo.
A fine ‘500 fu venduto alla famiglia Corsi. Si  dice che all’interno del palazzo nacque il melodramma italiano con la prima rappresentazione de “La favola di Dafne” su libretto di Ottavio Rinuccini, nel 1594, come ricorda anche una lapide posta su via dei Corsi.

La via si caratterizza per la presenza delle migliori boutique di stilisti d’alta moda e di gioielleria.
Anche lo storico caffè sito all’angolo con via della Spada, famoso per la leggenda che lo vuole il luogo dove il conte Negroni inventò l’omonimo cocktail nel 1920, è stato annesso ad un importante negozio di alta moda diventando nel 2002 la prima boutique-cafè della città.
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