Via Fillungo, Lucca
Quartieri, strade e piazze

Via Fillungo, Lucca

La strada più affascinante della città

Lucca
Questa via deve il suo nome al castello Fillongo in Garfagnana, dove vi abitava una ricca famiglia che esercitava i diritti feudali sulle abitazioni poste in questa zona. Attualmente si presenta con un andamento irregolare e tortuoso, di aspetto tipicamente medievale ed attraversa quasi per intero la città.

Lungo la strada si alternano case e palazzi sviluppati prevalentemente in verticale. Il tipico esempio di queste architetture é  Palazzo Mansi, una dimora patrizia del XVI secolo che prende il nome dalla famiglia che lo ha abitato sino al 1957. In seguito è diventato proprietà statale e nel 1977 venne aperto al pubblico. Oggi è sede di un Museo e di una Pinacoteca.

All'inizio della via si incontra la Chiesa di San Cristoforo che fu edificata a partire dal XI secolo e parzialmente ricostruita verso la metà dell' XII. E' considerata un tipico esempio degli influssi esercitati dall´architettura pisana sull'area lucchese, grazie anche alla presenza, all’interno della chiesa, di un'epigrafe che fa attribuire la sua costruzione al maestro Diotisalvi, che gli storici considerano l'autore del Battistero di Pisa. L'austera facciata, realizzata in marmo bianco, è abbellita da decorazioni ed arcate cieche sostenute da colonne. Attualmente, l'edificio è adibito a spazio espositivo, concerti e manifestazioni.

Proseguendo nella via si trova l' "Accademia dei Collegati" , un prestigioso teatro che per molto tempo fu sede di stagioni teatrali di grande interesse, ma all'inizio del XXI secolo venne chiuso perché si ritenne che non dava sufficienti garanzie di stabilità. Così si propense ad adibire l'edificio a sala cinematografica, anche se attualmente si trova in stato di abbandono.

Di grande interesse turistico è, senza dubbio, la Torre dell'orologio, la più altra della città con i suoi 50 metri d’altezza. E' caratterizzata da un corpo slanciato con due monofore al di sotto della cella e  la scala interna di 207 gradini fu realizzata in legno ed è ancora perfettamente conservata. A questa torre é legata la leggenda di Lucida Mansi, la quale si dice che vendette l'anima al diavolo per rimanere bella e giovane per i successivi trent'anni. Dopo di che questi sarebbe tornato da lei per esigere il pagamento del debito. Così, la notte del 14 agosto 1623, Lucida tentò di fermare lo scandire del tempo dell'orologio salendo sulla Torre, ma non riuscendoci, il Dio delle tenebre si prese la sua anima.

Proseguendo per la via si possono ammirare le affascinanti vetrine, sostare nei graziosi caffé o trattenersi in qualche tipico ristorante lucchese.
Torre del Lago Puccini
Spiagge assolate, fresche pinete, il lago sempre calmo, ovvero l'Eden
Al nome originario di Torre del Lago, dovuto ad un antica torre di guardia costruita tra i secoli XV e XVI sulla sponda occidentale del bacino, è stato aggiunto in tempi recenti quello di Puccini, in onore del grande compositore che innamoratosi del suo paesaggio, così consono al genio creativo, non volle più abbandonare la cittadina. ...
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