Teatro Metastasio, Prato
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Teatro Metastasio, Prato

Uno dei più importanti teatri di prosa italiani

Prato

Quando il seicentesco teatro dei Semplici, all'interno del Palazzo Comunale, non fu più adatto a soddisfare le esigenze del pubblico e accogliere gli allestimenti richiesti dal melodramma nel 1820, alcuni esponenti della borghesia pratese promossero la costruzione di un nuovo teatro, per il quale furono redatti alcuni progetti dal Valentini. Dopo svariate difficoltà, legate prevalentemente al luogo di realizzazione, nel 1826 fu ottenuta la concessione granducale per uno spazio teatrale nell'attuale posizione, in base ad un nuovo progetto di Luigi Cambray Digny direttore delle Regie fabbriche del granducato. L'architetto disegnò un'originale facciata curvilinea raffinata alla quale corrisponde all'interno una sala a ferro di cavallo, con palchi bianchi ornati di stucchi e decorazioni dorate. Il teatro venne inaugurato l'8 settembre 1830 con la rappresentazione dell'Aureliano in Palmira di Gioacchino Rossini e fu fornito di un'orchestra stabile locale. Nel 1939 venne donato al Comune di Prato e fra il 1956 e il 1964 furono attuati importanti lavori di restauro. Nel corso degli anni il Metastasio è diventato uno dei più importanti teatri di prosa in Italia, ottenendo il riconoscimento di teatro stabile della Toscana (1998) e avviando importanti restauri. Al tradizionale teatro di cartellone del Metastasio, si affiancano spettacoli di avanguardia messi in scena nell'ex complesso industriale del Fabbricone.

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