Teatro Dovizi
crop_originalOpere d'arte

Teatro Dovizi

Particolari di un teatro ottocentesco

Bibbiena
Teatro dalla linea ottocentesca, con richiami neoclassici e particolariotà barocche. Fu eretto nel 1842, fra palazzi nobiliari del 1500, per volontà dell'Accademia degli Operosi. Il progetto fu affidato all'architetto Niccolò Matas, il quale si occupò anche della facciata del limitrofo Oratorio di S. Francesco e di quella di Santa Croce a Firenze.

Il suo interno presenta la tipica forma a U, con palcoscenico parallelo alla strada e tre ordini di palchi, che subirono modifiche a causa della trasformazione dell'edificio in sala cinematografica, con la costruzione di gallerie e l'eliminazione del boccascena e dei camerini. Dopo il restauro ritrova l'originaria copertura lignea, il soffitto decorato con un cielo dai toni tiepoleschi, il terzo ordine di palchi, la graticcia e il ballatoio e l’ antico esprit plastico e barocco il quale rende omaggio all’ estro dei Galli da Bibbiena che hanno rappresentato un punto di riferimento nel campo dell’ architettura teatrale per tutto il XVII e XVIII secolo.

La facciata infine è stata conservata tale e quale, ad eccezione dell’ aggiunta di un cartiglio che sormonta l’ arco di ingresso centrale.
Bibbiena
Il paese del panno di Casentino e dei castelli, dell'archeologia e delle chiese
Roccaforte medioevale, il nucleo antico di Bibbiena è posto sulla sommità di un colle dal quale emerge la Torre Tarlati. Tra i monumenti più significativi del luogo ricordiamo il cinquecentesco Palazzo Dovizi alla cui famiglia appartenne il Cardinale Bernardo detto il "Bibbiena" (1470/1520) segretario di Papa Leone X, diplomatico ed autore della Commedia "La Calandria", specchio della società ...
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