Planimetria del teatro di corte realizzato per Elisa Baiocchi
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Teatrino di Elisa Baciocchi

La nuova Palazzina di Lorenzo Nottolini nel Palazzo Ducale di Lucca

Lucca

Durante il periodo della Repubblica gli spettacoli musicali e teatrali allestiti nel Palazzo venivano ospitati nelle grandi sale del Consiglio e dell’Udienza. La musica era un elemento fondamentale dei cerimoniali della Corte degli Anziani, e non esisteva un unico luogo deputato per l’esecuzione ma piuttosto più luoghi; i musici erano membri della Corte e prestavano il loro servizio nelle uscite pubbliche del Gonfaloniere, durante i pranzi, nella Cappella di Palazzo e per le elezioni (le Tasche).
La Corte degli Anziani, come molte corti europee del periodo barocco, viveva in una dimensione quasi costantemente pubblica in cui la musica era sempre strutturalmente presente nella rappresentazione del potere anche per questo motivo era consuetudine che cittadini, in abiti presentabili, potessero recarsi a Palazzo per assistere al pranzo degli Anziani.
Elisa Baciocchi modernizzò le antiquate abitudini lucchesi secondo criteri più pratici e adeguati a una Corte moderna in cui la parte pubblica era ben distinta e separata dalla dimensione privata. La Cappella musicale palatina fu soppressa e al suo posto realizzò una sparuta cappella da camera. Nell’antica sala da pranzo degli Anziani fu costruito un piccolo teatro accessibile dalla galleria di servizio del Quartiere del Trono. La struttura poteva ospitare al massimo una sessantina di persone ed era organizzata con una platea ed una piccola galleria superiore che ospitava un palco per i principi. Il minuscolo palcoscenico era dotato di quinte che consentivano l’allestimento di scenografie. Possiamo immaginarci un utilizzo quasi domestico del teatrino: Elisa stessa amava cimentarsi nella recitazione, Felice Baciocchi era un valente violinista, ma al di là delle passioni artistiche principesche il teatro accolse probabilmente alcune delle virtuosistiche esibizioni di Niccolò Paganini, durante la sua permanenza nella Corte Lucchese fra il 1805 ed il 1809.
La struttura fu conservata e forse ristrutturata senza sostanziali modifiche nella disposizione dello spazio da Maria Luisa e da Carlo Lodovico di Borbone. Si può intuire quanto la Corte fosse affezionata al Teatro dal fatto che Lorenzo Nottolini, nel 1834 durante i lavori di costruzione della Nuova Palazzina fu costretto a conservalo integro, adattando la sua architettura a quanto esisteva già. Negli inventari della mobilia del Palazzo sappiamo che nel 1848 il teatrino era arredato con sedici canapè di pioppo con spalliera e sedile impagliato, sei simili senza spalliera, sei leggii e due panche per l’orchestra; era inoltre dotato di un sipario di tela dipinto a tenda, quattro scenari con quattro quinte dipinte per ognuno rappresentanti una camera, una sala regia, un carcere, una camera rustica, più altri fondi per le scene.

Il teatrino fu disfatto nel 1872 durante i lavori necessari per adattare tutto il piano nobile della Palazzina Nuova ad ospitare la R. Corte di Appello. Lo spazio fu suddiviso in tre sale utilizzate per uffici del Procuratore Generale presso la Corte di Appello.
(Articolo a cura della Provincia di Lucca).

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