Selvole
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Selvole

Castelnuovo Berardenga
La prima menzione della località di Selvole è del 1070 ma le prime segnalazioni esplicite della presenza di un castello risalgono agli anni 1127 e 1158. Fu sede di una consorteria locale, i Lambardi, i cui esponenti entrarono a far parte, nella prima metà del Duecento, del ceto dominante del Comune di Siena. Nel 1230 fu assalito e distrutto dai Fiorentini e nel 1262 il Comune stabilì che la tassa pagata dagli uomini di tale comunità fosse utilizzata per la ricostruzione del castello. Nei decenni successivi tuttavia il ruolo castrense dell’insediamento sembra essere venuto meno poiché nella Tavola delle Possessioni, del 1317-18, esso figura, tra i possedimenti della famiglia Malavolti, come villaggio aperto. Alla stessa famiglia dei Malavolti è appartenuto fino agli anni ’60.

La Chiesa di San Martino è menzionata in un lodo del podestà di Poggibonsi del 1203. Fin dal XIV secolo è documentato il giuspatronato dei Malavolti. Per un certo periodo fu unita a quella di Cerreto, successivamente tornò sotto Pieve Asciata. L’interno, completamente intonacato, presenta alcune lapidi della famiglia Malavolti. La parete terminale è affrescata con una scena della vita di San Martino, datata 1891.
Castelnuovo Berardenga
Paesaggio collinare suggestivo dai numerosi castelli
Incastonato tra le fertili colline del Chianti e l'incredibile paesaggio delle crete, il vasto territorio comunale di Castelnuovo Berardenga circonda Siena a Nord e ad Est. Il paesaggio è quello delle colline che separano il primo tratto della valle dell'Ombrone da quella del suo affluente Arbia, che in alcuni tratti segna il limite amministrativo. ...
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