Riserva Naturale Senese dell' Alto Merse
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Riserva Naturale Senese di Farma

Una rilevante vegetazione, e una fauna ricca di specie particolari, danno vita ad una delle Riserve più belle del Senese

Monticiano

a Riserva Naturale Farma, situata tra Monticiano e Roccastrada, comprende il tratto mediano della bellissima e selvaggia vallata in cui scorre il torrente Farma, principale affluente del fiume Merse, e l’alto corso del Lanzo, un lungo torrente che sfocia nell’Ombrone all’altezza di Paganico. La porzione senese della riserva è circoscritta alla riva sinistra del torrente Farma, il cui tragitto segna il confine tra la provincia di Siena e quella di Grosseto.
 

Tutta la Val di Farma, e in particolar modo il tratto compreso nella Riserva, conserva aspetti naturalisti unici per la provincia di Siena e tra i più interessanti dell’intera penisola italiana. La peculiare conformazione della vallata è all’origine di un vistoso fenomeno di inversione termica, che è alla base delle particolari condizioni microclimatiche che caratterizzano il fondovalle, colonizzato dal faggio, dall’acero di monte e perfino dalla betulla, piante tipiche di altitudini maggiori. In particolare il faggio vive nella Riserva alla quota di 200 m, la più bassa conosciuta in Toscana. A queste specie si aggiungono il rarissimo tasso, la bislingua, l’alloro e il bosso, piante che nel corso dei milioni di anni, col mutare delle condizioni climatiche, si sono estinte da gran parte della penisola italiana ritirandosi verso i luoghi con clima a loro più favorevole. In corrispondenza di alcuni stillicidi di acqua, lungo gli affluenti del Farma, è inoltre presente la rara felce florida, mentre nelle aree più soleggiate del fondovalle cresce la crespolina etrusca, un cespuglio dai fiori giallo limone, endemico dell’Italia centrale, che qui in Val di Farma ha una popolazione isolata da quella principale, gravitante esclusivamente nell’area del Monte Amiata fino all’alto Lazio.
 

Gran parte delle pendici esposte a nord della Riserva sono occupate dal castagno, un tempo ampiamente coltivato, mentre nei versanti più soleggiati è frequente la sughera, che forma una vera e propria sughereta, residuo del passato utilizzo, sulla sommità di Poggio Sugherello
La fauna della Riserva comprende specie particolari quali il tritone alpestre apuano, un anfibio che nello stagno della Troscia, sul fondovalle del Farma, vive alla quota più bassa conosciuta in Toscana, a cui si aggiungono la salamandrina dagli occhiali e la rana italica, anfibi esclusivi della penisola italiana. Anche la popolazione ittica è ricca di specie importanti, come il ghiozzo di ruscello, il cavedano dell’Ombrone, la rovella e il barbo appenninico, pesci endemici dei corsi d’acqua di toscana e Lazio. Fra i mammiferi vengono segnalati predatori divenuti rari in tutta la penisola e in diminuzione a livello europeo, quali il gatto selvatico, la martora e la puzzola.

All’interno della Riserva Statale del Belagaio, nelle cavità carsiche conosciute come grotta della Buca e grotta della Tomba, oltre a numerose specie di Chirotteri, vive la Dolichopoda laetitiae, una cavalletta cavernicola endemica delle grotte dell’Italia centrale.
(Articolo a cura della Provincia di Siena)
 

Accesso persone diversamente abili: solo in parte
Accoglienza qualificata: no
Disponibilità altro personale: no
Presenza mezzidi trasporto: no
Sentieri specifici: no
Altri sentieri accessibili:
Caratteristiche altitudine: 300 / 470
Accessibilità centro visita:
non esistente
 


 

 

Monticiano
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