Pieve di san Vitale
Luoghi di culto

Pieve di San Vitale

Un'antichissima chiesa nella piana di Mirteto (Massa)

Massa

La Pieve di San Vitale ha origini antichissime, si hanno notizie della sua esistenza già sul finire del X secolo in epoca di colonizzazione romana. Fu costruita nella piana di Mirteto in una zona strategica, riparata dalle montagne e da dove si poteva controllare il mare.

È posta nel Comitato di Luni, ma sotto la giurisdizione della Chiesa Episcopale di San Martino di Lucca e per questo motivo non seguirà le amare sorti della città di Luni. Legata a Lucca che continua ad espandersi non solo ecclesiasticamente, ma anche dal punto di vista economico e politico, è considerato il maggior centro religioso della zona fino al XIII-XIV secolo.

Con lo stabilirsi a Massa della famiglia Malaspina-Cybo, che avrà il maggior centro religioso nella chiesa di San Pietro, e quindi la fine del dominio lucchese, l'importanza della Pieve di San Vitale passerà in secondo piano.

Questo edificio ha subito nel corso dei secoli varie trasformazioni, addirittura c'è chi ipotizza una ubicazione diversa dall'attuale, e a conferma di ciò è l'affresco che si trova su una parete del campanile databile al XVI-XVII secolo in una posizione al di fuori di ogni contesto archittettonico e rappresentante San Giovanni Battista, ma non avendo nessuna documentazione scritta possiamo fare solo delle semplici ipotesi.

La chiesa è costruita su tre navate con sei semplici colonne e oggi ha un aspetto rinascimentale. Nonostante abbia subito diverse modifiche e rifacimenti, e aver subito numerosi furti, conserva ancora importanti opere d'arte.

Molto interessante è l'Annunciazione, opera scultorea, quattrocentesca di Antonio Pardini, le due piccole sculture in marmo pario che rappresentano un angelo e la Vergine collocate ai due lati del presbiterio e che molto probabilmente provengono dalla colonia di Luni.

Altre opere interessanti sono il tabernacolo che racchiude la Madonna incoronata col Bambino, in marmo locale, e la statua di San Rocco databili tra il XIV e il XV secolo, bello è anche il cancelletto in ferro battuto della balaustra dell'altare maggiore.

La pala dell'altare risale al XVIII secolo e rappresenta il Volto Santo che molto probabilmente è il rifacimento della stessa immagine già esistente nella chiesa più vecchia.

Massa
Una città ricca di storia e cultura
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