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Piero della Francesca, il maestro della luce

Uno dei più grandi pittori italiani del Quattrocento

Sansepolcro

Piero della Francesca è senza dubbio uno dei più grandi pittori italiani del Quattrocento, che nacque intorno al 1415 a Sansepolcro, nel cuore della Valtiberina.
Durante la sua formazione apprese le tecniche pittoriche da un artista di Sansepolcro anche se l'esperienza più importante del suo sviluppo professionale è data dal periodo passato a Firenze. Nella culla del Rinascimento egli infatti fu un allievo di Domenico Veneziano, pittore italiano con il quale dipinse degli affreschi per la Chiesa di Sant'Orsola, oggi perduti.

La sua pittura spaziosa, monumentale e impassibilmente razionale è uno dei raggiungimenti più alti degli ideali artistici del primo Rinascimento. Piero fu uno sperimentatore: grande maestro dell’affresco fu interessato soprattutto all’applicazione delle regole recentemente riscoperte della prospettiva alla pittura narrativa e devozionale: l’assoluto rigore matematico delle sue creazioni contribuisce ad esaltare la qualità astratta ed iconica della sua pittura, conferendo ai suoi capolavori una potente valenza sacrale.

L'opera pittorica di Piero della Francesca si snoda intorno al tema religioso. Molti sono i dipinti commissionategli dalla confraternite e dai personaggi di spicco del tempo, che rappresentano scene della vita di Cristo, rappresentazioni della Madonna e il Polittico della Misericordia conservato al Museo Civico di Sansepolcro.

 


Egli non fu solo un pittore: nella sua vita si dedicò anche alla matematica, scrivendo dei trattati sulla geometria e sul disegno tecnico, nel quale analizza anche il problema relativo alla costruzione architettonica della cupola.

 

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Sansepolcro
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