Piazza della Repubblica, Livorno
Quartieri, strade e piazze

Piazza della Repubblica, Livorno

La piazza-ponte più grande d'Europa

Livorno
Vantando di essere una delle piazze più grandi di Livorno, piazza della Repubblica, nei suoi circa 19.000 metri quadri, durante l’anno è un luogo animato da varie manifestazioni e grandi concerti. La sua costruzione risale alla prima metà del XIX secolo grazie al progetto dell’architetto Luigi Bettarini.

Anche il poeta Giorgio Caproni, originario di Livorno, cita questo luogo con questo celebre passo: "Addio ai valzer d’erba notturni, e al Calambrone; addio dal Voltone e alle barcate matte di ragazze, al tocco vocianti verso il Marzocco senza pagare lo scotto”.
I livornesi, infatti, usano chiamare la piazza “Voltone”, per la presenza della volta che copre il Fosso Reale, un fossato che in origine seguiva perimetro della città fortificata.
Celeberrima la vicenda delle tre sculture rinvenute in questo Fosso nei primi anni ottanta,  scambiate come opere di Amedeo Modigliani e che, invece, in seguito vennero ritenute dei clamorosi falsi.

Sulla piazza è presente un lato del Cisternino, un elegante edificio neoclassico costruito nella prima metà dell’ottocento, al fine di soddisfare il bisogno idrico del centro di Livorno. Dalla piazza si notano due grandi finestre a tutto sesto che si aprono sopra un basamento e, girandoci intorno, si scopre come un edificio a pianta rettangolare.

Una di fronte all’altra, collocate nei due lati opposti della piazza, nel XIX secolo sono state collocate le statue dei granduchi lorenesi, Ferdinando III, realizzata da Francesco Pozzi e Leopoldo II , eseguita da Emilio Santarelli.

Recentemente è stato ricollocato, in piazza, nella sua originaria posizione il monumento a Giovanni Fattori, spostato dagli anni del dopoguerra fino al 2008 nel parco di Villa Fabbricotti. Il monumento fu realizzato da Germigliani ed inaugurato nel 1925.

 La piazza in antichità era anche un luogo di ritrovo e di passaggio delle carrozze; ancora oggi, infatti, si possono notare i pilastri che un tempo servivano a legare i cavalli.

Livorno
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