Chiesa di San Biagio a Petriolo
Quartieri, strade e piazze

Petriolo, l'ex borgo della paglia nel cuore della Metropoli

Le emergenze artistico-architettoniche della piccola frazione alle porte di Firenze

Firenze
Storicamente il borgo di Petriolo, che ha fatto parte del comune di Brozzi fino al 1928, era legato alle attività molitorie ed agricolo/artigianali – le trecce per i cappelli di paglia - che si svolgevano intorno al Fosso Macinante e alle sponde Mugnone, che dividono il paese dalle Cascine di Firenze. Toponimo di origine incerta (forse da “piccolo Pretorio” e forse un diminutivo di “Pietro”), Petriolo si raccoglie intorno all’antica chiesa di San Biagio di cui si ha notizia fin dal 1031.

Costruita secondo i dettami dello stile romanico, con impianto a croce latina, l’edificio presente un’ampia facciata, preceduta da un lungo portico costruito nel Quattrocento. Sulla porta di ingresso sono presenti gli stemmi della famiglia Pilli, mentre nella lunetta centrale c’è una Madonna con il bambino e i santi, del Trecento. Nel loggiato esiste anche una lapide in memoria dei partigiani cattolici caduti durante la seconda guerra mondiale, che ricorda il sacrificio di Giorgio Berzio e Mario Morini nei giorni della liberazione della Toscana.  All’interno della chiesa da segnalare il fonte battesimale, il sedile presbiteriale e il ciborio, opera attribuita a Mino da Fiesole, nonché alcuni dipinti del Trecento e del Quattrocento di assoluto valore.

Una menzione a parte merita il campanile costruito intorno al 1730 dalla famiglia Temperani, la cui struttura e decorazioni ne fanno uno dei campanili settecenteschi più interessanti di tutta la Piana Fiorentina. Sulla facciata che guarda la Via Pistoiese è visibile un orologio risalente alla prima metà dell’Ottocento, che precedentemente si trovava sul lato rivolto al borgo e che è stato spostato durante i recenti restauri condotti dall’architetto Muraglia.
Firenze
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