Grotte di Equi
natureElementi naturalistici

Parco culturale delle Grotte di Equi

Percorso trekking tra natura e preistoria

Fivizzano
Da Equi Terme, un antico borgo termale delle Alpi Apuane, si prosegue verso le Grotte di Equi. All’interno del parco si può entrare in una delle tre cavità - la Buca, le Grotte o la Tecchia; percorrere l’itinerario del Solco di Equi, un canyon naturale con piante insettivore in cui si apre la Tana della Volpe, una grotticella sepolcrale; oppure calarsi nell’ambiente preistorico ricostruito nell’Archeoparco, per rivivere la quotidianità e le sensazioni dei nostri lontani antenati e partecipare ad attività di archeologia sperimentale.

Buca e Grotte di Equi

Il viaggio inizia dalla Buca, già nota nel ’700. Si sale fino ad un’apertura a terrazzo, a strapiombo sulla parete spaccata della montagna, dove nidificano varie specie di uccelli, tra cui l’Aquila reale; ci si inoltra in un labirinto di sale, gallerie, cunicoli con concrezioni fossili. Dalla Buca si accede ad una cavità ancora viva, le Grotte, adorna di stalattiti, stalagmiti ed ogni forma di concrezione naturale. Esiste anche una “parte speleologica”, attualmente non aperta al pubblico, ma ricca di elementi carsici. All’interno della grotta sono stati rinvenuti solo resti di animali ma non tracce umane, probabilmente asportate dalle acque delle sorgenti sotterranee. Attualmente è in fase di completamento il camminamento interno che collega le Grotte alla Tecchia. Il sentiero esterno, ripido e a strapiombo sul torrente Fagli, è pericoloso e quindi ne sconsigliamo la percorrenza.

Tecchia di Equi

Un antico riparo per uomini e animali: manufatti e resti di animali narrano infatti la storia di questa grotta a partire da 40.000 anni fa fino al Medioevo. Ricerche archeologiche dei primi del ’900 hanno portato alla luce oggetti in pietra e osso appartenuti ai cacciatori neandertaliani e scheletri di lupo, volpe, marmotta ma anche di una fauna insolita, oggi, per questi luoghi, come l’ursus speleus (orso delle caverne), il leone e il leopardo. Testimonianze di riti funebri e inumazioni dell’età del rame ci raccontano invece di un utilizzo successivo della grotta come luogo di sepoltura.

Itinerari di visita: tre facili itinerari: 1° itinerario “Buca”: 20-25’, 500 m; 2° itinerario “Grotte”: 45-50’, 1300 m; 3° itinerario “Tecchia”

Orari:
Da luglio a settembre: sabato e domenica 10.30-19.00; da lunedì a venerdì 10.30-12.30 e 14.30-19.00. Apertura notturna nei giorni intorno a ferragosto.
Da maggio a giugno le grotte sono aperte ma si consiglia di telefonare al Centro servizi turistici del Comune di Fivizzano per informazioni sull’orario di apertura.
Le grotte sono visitabili da ottobre ad aprile, solo su prenotazione.

Prezzo:    1° itinerario intero Euro  5,00 ridotto Euro  2,50, 2° itinerario intero Euro  8,50 ridottto Euro  4,50

Accessibilità ai disabili:
no
Fivizzano
Paese di tradizioni e di itinerari naturalistici
Cittadina nota per il suo folklore e la sua storia. Qui Jacopo da Fivizzano aprì una delle prime stamperie d'Italia, qui fu ideata e utilizzata la prima macchina da scrivere. Fivizzano è nota per il suo folklore: La Disfida degli Arceri di terra e di Corte e per la sua cultura umanistica curata dall' Accademia degli Imperfetti sorta nel 1500. ...
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