Panorama dall' Antico Spedale del Bigallo
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Panorama dall’Antico Spedale del Bigallo

Splendida visuale sulla città di Firenze

Bagno a Ripoli
Sulle pendici del colle dell’Apparita, poco lontano dal centro abitato di Bagno a Ripoli, sorge l’Antico Spedale del Bigallo, il cui nome deriva dal latino Bivius Galli, in quanto situato sul bivio tra la vecchia strada Aretina e l’antica via del Gallo.

Edificato lungo una delle molte vie sacre nei primi anni del XIII secolo da un ricco cittadino fiorentino, Dioticidiede di Bonaguida del Dado, e gestito dalla Compagnia Maggiore dei Capitani di Santa Maria della Fede da allora divenuta "del Bigallo" una societas fondata dal famoso Pietro da Verona, il più attivo dei paladini dell’ortodossia contro le eresie dilaganti nell’Italia del Duecento, l’ospedale fungeva da luogo di assistenza ai pellegrini e ai poveri e da ricovero ai malati con i suoi 30 posti letto.

Sotto il controllo della Compagnia del Bigallo, lo spedale fu prima amministrato da monache domenicane e, a partire dal 1503, da monache benedettine che lo adibirono anche a monastero, finendo per annullare la sua funzione originaria di ospedale: dei 30 letti ne rimasero infatti solo 3!

Nel 1754 fu poi esclusivamente riconvertito a monastero, ma poi, durante il governo napoleonico, l’uso religioso venne abolito e l’edificio fu trasformato in abitazione civile. Nei primi anni del Novecento fu acquistato dal Comune di Bagno a Ripoli e ancora oggi è oggetto di restauri che hanno ripristinato un terzo dell’edificio. Dal 2000, è tornato ad ospitare viaggiatori come ostello.

La vista che si gode dalle finestre e dal cortile del Bigallo è emozionante: una distesa di olivi tra i quali si apre si apre un suggestivo scorcio della città di Firenze.

Caratteristico è il grande salone, che fungeva come refettorio, con il soffitto a cassettoni e il pavimento in cotto antico, tipico della zona. Anche la cucina monumentale stupisce per il grande camino e l’antico acquaio in pietra.

E’ tutt’oggi visibile l’orto dove erano coltivati ulivi, alberi da frutto di ogni genere e ortaggi, in modo da essere autosufficienti e garantire un pasto ad ogni ospite.


Info per visite e prenotazioni:

Ufficio Cultura, +39 0556390356/357
Bagno a Ripoli
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