Museo Torrini
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Museo Torrini, la magica dimora dell'arte orafa

Al suo interno oltre 200 oggetti rarissimi che coprono lo spazio temporale di cinque secoli

Firenze

Nuova veste espositiva ed elegante look per il ‘tesoro’ del più antico Casato Orafo al Mondo.200 metri quadri espositivi dal raffinato look d’arredo; 3 sale suddivise per epoche (Tre Secoli, Novecento, Oro degli Artisti) e corner shop; circa 200 oggetti preziosi che coprono lo spazio temporale di 400 anni di oreficeria, argenteria e objets d’art, tutti realizzati dai Torrini e riportanti l’antico punzone. Oltre a una collezione di antichi orologi da tasca e ad una biblioteca contenente documenti rarissimi (tra cui l’edizione originale del 1568 dei Trattati sull’Oreficeria di Benvenuto Cellini), foto, disegni, progetti e committenze provenienti anche dal mondo esterno.

Dopo oltre sei mesi dedicati ad un attento lavoro di ampliamento e restyling, il Museo Torrini ha riaperto oggi ai suoi visitatori, con una rinnovata veste di eleganza e forti contenuti, riproponendosi sempre più come l’esclusivo ‘luogo di un’arte’, forte dell’identità e della passione legata alla storia del Casato Orafo Torrini, fondato nel lontano 1369 ed ancora oggi, dopo venti generazioni, il più antico al Mondo per continuità di gestione familiare.
Questa dimora magica dell’arte orafa è situata di fronte alla Cupola del Brunelleschi, in piazza Duomo a Firenze, all’interno del Palazzo Gondi risalente alla seconda metà del ‘400, ed ha ricevuto già da decenni importanti riconoscimenti. E’ stato esposto per la prima volta a Washington nel 1972 e successivamente, prima esperienza del mondo occidentale, in Cina nel 1977, assieme a due istituzioni fiorentine (l'Opificio delle Pietre Dure e l'Antico Setificio Fiorentino).
Addentrarsi nelle sale del Museo significa toccare con mano l’abilità e l’originalità del ‘saper fare’, provenienti non solo dalla celebre dinastia orafa fiorentina ma anche dai confronti con importanti testimonianze ‘esterne’. Ed è sotto questa luce che il Museo Torrini vuole porsi non come momento di sola esaltazione del passato, ma anche come confronto culturale con nuovi linguaggi e nuove culture artigianali.

Tra i tanti oggetti preziosi custoditi nel Museo Torrini, merita di essere ricordata la Brocca in acquamanile di stile rinascimentale (sec. XVI-XVII ), l’oggetto che meglio simboleggia questa raccolta e che è miracolosamente sopravvissuto ai bombardamenti dell’ultimo conflitto mondiale. Elegante nella linea, in argento sbalzato e cesellato, presenta fitte decorazioni e un elegante medaglione figurato, grazie a una lavorazione che sembra risentire anche di modelli di incisioni tedesche e nordiche.
Un importante contributo storico arriva anche dal rarissimo gruppo di Spille Settecentesche realizzate con paziente lavoro artigianale dall’antenato Francesco Torrini. Raffigurano delicati, leggeri, asimmetrici bouquet di fiori in diamanti, legati da nastri che - pur nel loro splendore - mantengono un’aria sobria ed austera, costante della tradizione fiorentina. La stessa abilità orafa che è rintracciabile nelle sublimi creazioni artistiche ottocentesche di Giocondo Torrini, che prese parte alle maggiori Esposizioni Universali del suo tempo riscuotendo grandi consensi, e che ci ha lasciato in eredità alcune Spille e una bellissima Parure in commesso di pietre dure del 1870, gemella di quella da lui realizzata ed esposta permanentemente nientemeno che al British Museum di Londra.
Affascinante, per la sua squisitezza manifatturiera, è la collezione dedicata agli Orologi da tasca , che simboleggia al meglio l’evoluzione dell’orologeria, non solo verso la perfezione tecnica ma anche nella ricerca di un nuovo gusto estetico, e che rappresenta un’accurata testimonianza internazionale dell’arte orologiera dal 1700 al 1900.
Un’ampia sezione è riservata alle testimonianze di artisti, eccellenti personalità del mondo della scultura (Corrado Cagli, Francesco Cenci, Alberto Giorgi e Antonio Bueno), che negli anni Sessanta e Settanta, lavorando a fianco di Franco Torrini, hanno conferito con le loro preziose opere (pensiamo al ‘Pulcinella’ di Cagli o a ‘La Popputa’ di Bueno) al gioiello una magica valenza espressiva.

Il Museo Torrini è anche attivo nel campo delle iniziative culturali, istituzionali ed accademiche. Con cadenza biennale a partire dal 2006, istituisce il celebre Premio Arte & Tecnologia , in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze . Un riconoscimento che vuole rendere omaggio a personalità che nel proprio campo abbiano saputo testimoniare i principi rinascimentali che da Firenze si diffusero nel Mondo. E’ stato assegnato nel 2004 a Sergio Scaglietti (carrozziere storico della Ferrari), nel 2005 all’artista Carlo Rambaldi (‘mago’ degli effetti speciali cinematografici e ‘padre’ di E.T.), nel 2006 all’imprenditore Ferruccio Ferragamo (presidente del celeberrimo brand del settore moda e lusso).

Apertura per visite guidate il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17. Per visite su appuntamento, 055 230 2402 (segreteria Museo Torrini)

 

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