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Museo Palazzo Piccolomini, Pienza

Da residenza papale a museo

Pienza

Il palazzo fu costruito alla metà del Quattrocento dall'architetto fiorentino Bernardo Rossellino come residenza di papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini. E' stato proprietà della famiglia fino alla morte dell'ultimo discendente che lo ha lasciato ad una istituzione benefica.

Il primo piano del Palazzo Piccolomini è aperto al pubblico come museo. Esso testimonia con arredi d'epoca come la storia di Pienza sia strettamente legata alla famiglia Piccolomini.

Si segnalano la Sala degli Antenati, nella quale insieme a vari dipinti, spicca un ritratto di Pio II Piccolomini opera di Ventura Salimbeni. La camera da letto di Pio II, riccamente arredata con un bel paliotto e un letto della fine del XVI secolo. La biblioteca che conserva incunaboli, libri rari, bolle e documenti relativi ai papi Pio II e Pio III Piccolomini. Gli ambienti del Palazzo presentano inoltre camini e soffitti quattrocenteschi, arredi dal XV al XVIII secolo, quadri, sculture e arazzi fiamminghi.


Orario:
16 ottobre-14 marzo: da martedì a domenica ore10-16,30 (ultimo ingresso h 16).
15 marzo-15 ottobre: da martedì a domenica ore 10-18,30 (ultimo ingresso h 18).
chiuso: Lunedì feriali dal 16 al 30 novembre e dal 7 gennaio al 14 febbraio.


Prezzo:
7,00 €; ridotto per giuppi minimo 15 persone, studenti 5,00 €,speciale scolaresche 3,50 €.
Tutti i biglietti comprendono la visita a: Palazzo e Giardino, piano nobile con visita guidata.


Accesso handicap:

SI, (ascensore)

Contatti:
piazza Pio II, 2
PIENZA (SIENA)
Telefono: 0578 748392 (biglietteria); 0577 286300 (call center); 0577 530032 (segreteria)
E-mail: opera.siena@operalab.it
http://www.palazzopiccolominipienza.it/

Pienza
Città ideale, nata da un'idea unitaria di bellezza
Pienza è il centro più noto della Val d’Orcia ed è nota come la città di Papa Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini, che qui nacque nel 1405. Pio II, una volta divenuto Papa, volle trasformare il suo umile paese natale, Corsignano, in un gioiello urbanistico-architettonico, contrapponendolo in questo modo alla città che l’aveva emarginato la sua famiglia: Siena. ...
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