Serra delle bromeliacee
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Museo Botanico, Firenze

Di particolare importanza, le collezioni Cesalpino, Micheli-Targioni e Webb

Via G. La Pira, 4

Il Museo Botanico esiste come tale solo dal 1842, una data assai tarda rispetto agli altri Istituti museali fiorentini. La sua formazione è dovuta al Granduca Leopoldo II di Lorena che si valse della collaborazione di un illustre botanico di fama internazionale: Filippo Parlatore (Palermo 1816 Firenze 1877). Questi potenziò il piccolo nucleo di reperti già esistenti con la creazione di un erbario che egli volle chiamare fin dall’inizio "Centrale", dichiarando già con questa denominazione di volerne fare il più importante erbario italiano. E in effetti questo di Firenze è di gran lunga il più ricco d’Italia ed uno dei primi del mondo. A questo risultato, ancora oggi mirabile, Parlatore pervenne col dono del suo erbario privato e con un’oculata politica di scambi e acquisti.
Di particolare importanza, le collezioni Cesalpino, Micheli-Targioni e Webb (quest’ultima di circa 80.000 piante) vennero ad aggiungersi a quelle del museo alla metà del secolo XIX.
Anche nel Novecento, preziose raccolte di piante vennero ad aumentare il già considerevole erbario (l’Erbario Tropicale ad esempio), così da riempire ben 12 grandi sale presso l’Istituto Botanico dell’Università: l’attuale consistenza giunge ai quattro milioni di esemplari. In una piccola sala sono esposti alcuni esemplari e oggetti di particolare interesse scientifico e/o storico, come campioni di piante utili, manufatti di origine vegetale, modelli di piante in cera e gesso, erbari antichi.
Segnaliamo in particolare i preziosi modelli in cera dei famosi Calamai e Tortori (primo Ottocento) e l’erbario Cesalpino del 1563, uno dei più antichi del mondo.
Lavori di ristrutturazione hanno reso accessibile l’ingresso anche ai disabili, tuttavia è ancora in corso la riorganizzazione degli spazi espositivi al termine della quale saranno possibili visite guidate per gruppi.

Museo Botanico
Via La Pira 4 - Firenze
Telefono: 055 2757462
Visite solo a richiesta su appuntamento telefonico.
(Articolo a cura dell' APT di Firenze)

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