Montemurlo
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Montemurlo, Il Barone e i suoi fantasmi

Visita alla maestosa villa alle pendici del monte Javello, testimone della storia dell’antico comune pratese

Montemurlo
di Maurizio Nucci
Il territorio del comune di Montemurlo in provincia di Prato vede la presenza di molte ville e residenze storiche, eredità dei casati che qui ebbero i loro possedimenti fin dal Medioevo. Sulla colline che sovrastano la frazione di Bagnolo, si trova la cinquecentesca villa del Barone, definita dai contemporanei la “villa più che reale”, a causa delle dimensioni che non trovano corrispettivo nelle residenze signorili coeve. Il nucleo dell’imponente edificio venne fatto costruire da Bartolomeo Baccio di Filippo Valori, nel mezzo dei vasti appezzamenti che il nobiluomo possedeva fin dal Quattrocento alle pendici del monte Javello. Nel 1537, I Valori sostennero la rivolta antimedicea che ebbe il suo epilogo proprio a Montemurlo il 1° agosto di quell’anno, quando l’esercito di fuoriusciti capitanati da Filippo Strozzi si scontrò con quello di Cosimo I, futuro Granduca di Toscana, più numeroso e meglio organizzato, che grazie anche all'aiuto delle milizie spagnole ebbe la meglio. Il Valori venne catturato e decapitato e i possedimenti pratesi della famiglia vennero confiscati. La Villa del Barone da allora subì molti passaggi di proprietà: Panciatichi (1546-1557), Rossi (1557-1693), Tempi (1693-1824), Banti (1824-1904). Nel corso del Novecento la villa è stata trasformata in una casa di cura per anziani, poi in anni recenti è stata acquistata da una grande società immobiliare che la sta trasformando in una struttura convegnistica e ricettiva di prim’ordine. Poco si sa dei progettisti originari della Villa del Barone, tanto che si è avanzata l’ipotesi che l’edificio fosse stato disegnato dal geniale Giuliano di Sangallo, uno dei massimi architetti rinascimentali, che ha lasciato nel territorio pratese molte testimonianze del suo lavoro. Parallelamente ai passaggi di proprietà, segnati anche da intricate vicende giudiziarie, la villa ha sviluppato le forme e volumi attuali, trasformandosi da fortilizio medievale a dimora signorile, con annessa cappella, ampio giardino e ninfeo. Gli interventi più importanti hanno riguardato la costruzione dei due corpi laterali nella seconda metà del Cinquecento e le ristrutturazioni degli esterni nel Settecento, che hanno conferito all’edificio un aspetto austero e robusto. Gli interni della villa, sono ricchi di decorazioni e statue di gusto tardobarocco e noeclassico, a partire da quelle del grande salone centrale. Di notevole pregio le tempere del Salone delle Marine, eseguite da Antonio Cioci nel 1765-66 e le tele con vedute fantastiche del salone del secondo piano, opera di Niccolò Pintucci del 1731. L’antica Villa del Barone riserva sorprese agli amanti del brivido: sembra infatti che la villa durante le fredde notti di dicembre, venga visitata dal fantasma della figlia del Barone, che fu murata viva nell’edificio perché rimasta incinta prima del matrimonio. Alcuni dicono addirittura di aver visto il fantasma dello stesso Barone aggirasi solitario nelle grandi sale decorate. Fantasmi o no, nessuno ha scoraggiato i vandali dal deturpare gli interni della villa, che sono attesi ad un lungo lavoro di restauro da parte addetti della nuova proprietà, intenzionata a riportare agli antichi splendori un edificio ricco di storia e di fascino.

Dove mangiare e dormire
Per dormire e mangiare consigliamo una sosta alla Casa la Querce, situata in un 'antico cascinale del '500, immerso nel verde. Il Ristorante, oltre alle specialità di mare e di terra, offre un’ottima scelta di vini locali, che in questa zona possono contare su una lunga tradizione. La struttura, che verrà presto ampliata con piscina e strutture dedicate ai convegni e ai meeting, mette a disposizione dei confortevoli appartamenti ricavati nelle ex annessi rurali, tra i quali il mulino e la colombaia. Casa la Querce è anche Centro Ippico e dispone di un campo in sabbia ed uno in erba per il salto ostacoli, un campo di dressage, due campi scuola, un campo coperto, un campo per il cross e di tutte le strutture necessarie alla scuderizzazione di cavalli e pony, percorsi che permettono passeggiate a cavallo nella bellissima collina toscana.

Casa la Querce

Via La Querce, 47
59013 Montemurlo (PO)
Tel/Fax 0574 684070
 
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