Curzio Malaparte
account_circlePersonaggi storici

Malaparte alla prova del fuoco

La Grande Guerra raccontata da un pratese d’eccezione

Prato

Scoppiata la Prima Guerra Mondiale, Curzio Malaparte, al secolo Kurt Suckert, si arruolò nella legione garibaldina che doveva operare nel Argonne; poi nel 1915, entrata in guerra anche l'Italia, poté arruolarsi nel corpo degli Alpini del Regio Esercito. Se i primi mesi di guerra erano stati per il giovane Curzio solo l’occasione per le dispute letterarie in quel di Avignone (il suo reparto non diventerà mai operativo), l’arrivo in Italia segnò un svolta decisiva. Il battesimo del fuoco avvenne sul Col di Lana il 21 ottobre 1915: "Sin dalla mattina le artiglierie avevano cominciato il fuoco; le nostre cercando di sconvolgere i loro triceramenti e i reticolati, le austriache di battere i nostri passaggi obbligati, i camminamenti, le retrovie. (...) Saltati fuori dalla trincea iniziammo gli sbalzi, accolti da una grandine di pallattole e schrapnels. (...) Cadde l’aspirante Rosignoli, cadde Maronati, milanese, spirito franco e allegro, si piegò ferito Pienotti, studente delle Scuole Professionali di Prato, cadde un volontario di Pesaro, giunto la sera innanzi dal deposito di Perugina. Avanti settima Compagnia! Avanti!" Per il diacessettenne Malaparte era cominciata la guerra vera, quella degli assalti all’arma bianca, dei compagni che ti cadono accanto fulminati dai nemici. Una guerra che Malaparte raccontava ai suoi concittadini pratesi dalle colonne de "La Patria", giornale che pubblicava le sue corrispondenze, una guerra che Curzio condivideva con il fratello Alessandro anche lui al fronte, anche lui amareggiato per il trattamento cui venne sottoposto il padre, di nazionalità tedesca, ed internato ad Avellino nonostante avesse due figli al fronte. Furono due anni di guerra "senza infamia e senza lode" per Curzio. La parte più importante di tutto il conflitto Malaparte la visse a Amiens, dopo che nell’aprile del 1918 i tedeschi si erano aperti un varco nelle linee francesi: per il coraggio e l’abnegazione nelle incursioni, Malaparte si guadagnò una medaglia di bronzo. La Grande Guerra segnerà nel fisico il giovane Malaparte: i gas asfissianti rovineranno i suoi polmoni e molti hanno individuato i questo "lascito" dei campi di battaglia la causa della sua scomparsa.

Prato
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