Lorenzo Viani
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Lorenzo Viani

Un grande pittore e la "sua" Viareggio

Viareggio

Da tempo la critica d’arte si va interessando dell’opera di Lorenzo Viani, dedicando all’artista viareggino importanti mostre e rivalutandone il ruolo e la dimensione nel complesso panorama culturale del Novecento. Non si può certamente parlare di Viani senza sottolineare il rapporto strettissimo che egli ebbe con la sua città: l’attenzione artistica di Viani è indirizzata unicamente verso il "suo paese, la sua gente, il suo mare", con trasporto passionale e con partecipazione. Il rapporto fra mondo reale e mondo dell’arte è, nel caso di Viani, così stretto che arte e realtà si compenetrano. Ecco che, quelle di Viani, sono "immagini che non somigliano a quelle di nessun altro pittore: brucianti, allarmanti, ma anche liricamente struggenti". Sono nati così dal suo pennello "vendicatore" personaggi che non sono frutto della sua fantasia, ma che potevano essere incontrati per le strade della "sua" Viareggio. Viani con un linguaggio pittorico carico di veemenza e di energia espressiva, facendo ampio uso della caricatura (che considerava la forma più profonda dell’arte) riesce ad infondere dignità e lirismo al suo mondo di antieroi, di derelitti: "Visitando l’opera mia, per meglio penetrarne l’intimo spirito, è necessario sapere l’identità effettiva d’anima che io sento di avere coi vagabondi, coi déplacés: la comunanza di vita che io ho col popolo, il quale mi espresse dalle sue viscere e da cui non mi sono mai, mai staccato; perché col popolo e in mezzo al popolo io vivo e vivendo creo con amore i miei eroi", così appunta Viani in un taccuino e queste brevi "note sull’arte" sono, in sintesi, il suo credo, dal quale non si è mai distaccato.

Viareggio
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