L'oasi di protezione faunistica di Scarlino
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L'oasi di protezione faunistica di Scarlino

Qui vivono specie come il falco di palude, poiana, gheppio e upupa

Scarlino
L'Oasi di protezione faunistica del Padule e Costiere di Scarlino comprende soprattutto terreni di proprietà pubblica per una superficie complessiva di oltre mille ettari racchiusi in questi confini: a nord il mare, il canale industriale Solmine e il fiume Pecora; ad est padule di Scarlino, fattoria del Casone e Statale 322 delle Collacchie; a sud la strada vicinale di Torre Civette e il mare; a ovest la costa.
Le Costiere sono un'area boscata e agraria adiacente ad una zona paludosa.
Qui vivono alcune specie minacciate come il tarabuso (Botaurus stellaris), il falco di palude (Circus aeroginosus) e il forapaglie castagnolo (Acrocephalus melanopogon). Il sito ospita inoltre interessanti presenze nidificanti come la Cannaiola, Pendolino, Poiana, Gheppio, Upupa, Civetta, Torcicollo e Allodola. Per ciò che concerne l'avifauna svernante occorre ricordare l'Albanella reale, l'Oca selvatica, le anatre di superficie, Fenicottero e Beccaccino.
Il padule di Scarlino, per le proprie caratteristiche ecostazionali, è considerato ad alta vocazione faunistica, soprattutto per alcune specie di anatre di superficie come il Germano reale, l'Alzavola, la Marzaiola, il Fischione; e per i rallidi. Tra gli insetti da segnalare la Callimorpha quadripuncatata. L'area boscata è costituita da estesi forteti, ma anche da caducifoglie e castagneti da frutto.
Scarlino
Incantevoli baie avvolte da una ricca macchia mediterranea
Il nome di Scarlino deriva dal gotico “scherlin” ovvero “fiaccolata”, e indicava quella che era la funzione di faro che il luogo aveva per il vicino porto romano di Scabris (quello che oggi chiamiamo il Puntone). ...
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