Civitella in Val di Chiana
Siti storici

L'eccidio di Civitella

Le montagne non solo bellezza naturale ma anche rifugio in un periodo buio della storia italiana

Civitella in Val di Chiana

Civitella per la posizione tra i boschi e per il paesaggio montano aveva contribuito, durante il periodo dell'occupazione tedesca dell'Italia, alla nascita della resistenza. Il comando tedesco si era installato nella Rocca del borgo fortificato e il 18 giugno 1944 quattro soldati durante una pausa nel circolo ricreativo del paese vengono aggrediti  da alcuni partigiani.

Gli occupanti diedero un ultimatum con il quale dettarono alla popolazione locale di comunicare i nomi dei responsabili entro 24 ore altrimenti ci sarebbe stata una rappresaglia tra i civili. Scaduto l'avvertimento, senza collaborazione da parte degli abitanti del paese, con sorpresa non ci fu nessuna azione da parte dei tedeschi.

Nel mattino del 29 giugno durante la festa dei a SS. Pietro e Paolo il paese era pieno di persone e improvvisamente partirono tre squadroni dell'esercito tedesco diretti a Cornia, San Pancrazio e al centro di Civitella. Venne compiuta una delle stragi più sanguinose della storia italiana e la cittadina fu incendiata.






 

Civitella in Val di Chiana
Una delle testimonianze meglio conservate di fortilizi longobardi
Civitella in Val di Chiana esisteva già in età etrusco-romana, come testimoniano i ritrovamenti archeologici con iscrizione etrusche presso Viciomaggio e nella chiesa di San Pietro a Ciggiano. Più tardi gli insediamenti etrusco-romani, diventeranno forti longobardi, come Gaenne la rocca di Civitella, con le caratteristiche di sorgere su colli notevolmente rialzati e capaci di controllare le ...
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