le rocchette di fazio
Frazioni, quartieri e piazze

Le Rochette di Fazio

Firenze
Il suo nome è la forma diminuitiva della parola rocche( piccole rocche, cioè Rocchette, delle quali Bonifazio Fazio Cacciaconti fu il signore).Già nel 1216 si parla di questa località, indicata come “Castrum”. Dopo il 1291 passa in possesso di Fazio Caccciaconti, e dopo di lui sarà dominato dai Baschi, dai Salimbeni e dagli Orsini.

Nel 1416 viene conquistato da Siena, passando successivamente ai Medici. Dopo la terribile devastazione del 1536, nel 1557 entra a far parte del Ducato di Firenze e nel 1737 nel Granducato di Toscana. Nel 1783, soppressa la sua comunità, che fino d allora era autonoma e dotata di un proprio statuto simile a quello della comunità di Semproniano, Rocchette diventa frazione di Roccalbegna.

Il castello di Rocchette era piccolo, ed oltre al fortilizio vi era la Pieve, l’abitazione del pievano, il palazzo civico, i magazzini e poche abitazioni private. Fuori della Porta si andò pian piano formando un altro piccolo agglomerato, che rimase sempre senza mura. In compenso era molto vasta la corte, soprattutto la parte che si estendeva oltre il fiume Fiora.

Chi viene oggi a Rocchette di Fazio, oltre ad ammirare i resti di può soprattutto godere la pace e la tranquillità di questo antico borgo. Infatti questo antico borgo mostra scorci interessanti ed angoli molto pittoreschi, miracolosamente rimasti illesi per secoli.

Per il turista che arriva a Rocchette consigliamo una bella passeggiata nella via del Borgo, la via principale e la più caratteristica, che subito lo fa immergere in quell’atmosfera medievale che ci segue per tutto il paese., da dove si arriva alla Porta del Castello. Il nostro giro prosegue verso l’Ospedaletto, minuscolo edificio del ‘300 (come attesta la data di fondazione che troviamo sul muro: 27.04.1330).

Sull’architrave della porta è scolpito un agnello con la croce, simbolo di Cristo. Sul lato destro si trova un’epigrafe, della quale è possibile leggere solo qualche parola. Chiaramente leggibile è la parola “Apostolo”, che sicuramente è riferita al santo a cui l’Ospedale era dedicato (non si sa con certezza se è riferito a San Tommaso (Tommè) o a San Bartolomeo). Passata la porta il primo edificio che si incontra e’ il Palazzo Pretorio, che ospitava il municipio e il tribunale, di cui si possono ammirare sulla facciata portali e finestre del ‘200. Questo palazzo si affaccia su una romantica piazzetta ad archi che si affaccia sulla Ripa. Continuando sulla strada troviamo la Pieve di Santa Cristina, sul cui portale del XIII secolo è scolpita una croce. Più in alto si può ammirare il rosone è romanico. La Chiesa, che aveva un interno rettangolare, è stata abbandonata nel secolo scorso.

Salendo su quella che anticamente era la Rocca Aldobrandesca, si possono vedere i resti della torre e di una cisterna. Posizione bellissima, da cui si spazia con lo sguardo dall’Amiata all’Argentario. Spettacolo suggestivo è la vista delle rupi dei Rocconi.

Fonte: Comune di Semproniano

Semproniano
Il borgo è stretto intorno ai resti dell'antica Rocca Aldobrandesca
Semproniano è il più meridionale dei paesi dell'Amiata, la porta del vulcano per chi arriva da Saturnia, e quindi da Roma e Civitavecchia attraverso l'Aurelia. Il borgo, stretto intorno ai pochi resti della Rocca Aldobrandesca, merita una piacevole passeggiata per le ripide vie in buona parte a gradinata. ...
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