Le esequie di San Girolamo
crop_originalOpere d'arte

Le esequie di San Girolamo, Filippo Lippi

Notevole pala d'altare nel Museo dell'opera del Duomo di Prato

Prato

Grande pala d'altare che raffigura il Preposto di Prato Germiniano Inghirami, mecenate e committente di numerosi affreschi, fra cui quelli della Cappella Maggiore di Santo Stefano. La pala fu commissionata intorno al 1455 per abbellire un altare della Pieve di Santo Stefano, ovvero il duomo di Prato.

 

Inghirami è il personaggio in primo piano inginocchiato davanti al catafalco di San Gerolamo, che occupa il centro della scena, avvolto da una ricca veste rosata. Accanto a lui troviamo un vitale storpio sanato, che fa da citazione allo storpio di Masaccio nella scena di San Pietro della Cappella Brancacci, e un dinamico gruppo di monaci che fa da corona alla salma del Santo stesa su un ricco drappo. Questa preziosa stoffa intessuta a melograni, che fa da sfondo alla testa, sarà poi ripresa nella tomba nel Prelato in San Francesco realizzata da Desiderio da Settignano. Nella parte superiore della tavola si ha un'affollata schiera di angeli, dove si riconosce l'intervento di Fra Diamante, e sotto di essa si hanno scene di vita del Santo, che si devono alla bottega dell'artista.

 

Il dipinto è caratterizzato da una vasta gamma cromatica, giocata sui toni del grigi, che corrisponde alle reazioni emotive di dolore dei personaggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

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