Le Case di terra
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Le Case di terra della Valdichiana

Suil territorio le antiche abitazioni dei braccianti

Valdichiana

Sino ad alcuni decenni fa si trovavano sparse nella valle all'esterno delle grandi fattorie e delle terre appoderate le case di terra battuta. Erano le abitazioni dei mezzaioli e dei braccianti agricoli, che venivano costruite in un fazzoletto di terra della proprietà, lo scapòzzolo, da cui si ricavava anche la terra per tirare su i muri. Mentre i mezzaioli coltivavano, anche in affitto, appezzamenti di terreno di proprietà delle fattorie ma non risiedevano all'interno di esse, i braccianti agricoli prestavano di volta in volta la loro opera su chiamata.

La casa di terra era poco più di una capanna che veniva realizzata con tecniche comuni ai popoli dell'antichità ivi compresi gli etruschi. Di forma rettangolare era composta da un vano centrale ad uso cucina a cui venivano aggiunti lateralmente uno o più vani a seconda delle necessità della famiglia. Generalmente era un solo piano con muri laterali spessi circa 80 cm e alti in gronda poco più di due metri e con il tetto. Nel realizzarla si montavano lungo il perimetro dei muri una rudimentale armatura formata da ritti, pali verticali conficcati sul terreno, e da cesseformi, tavole di legname poste arizzontalmente e poggiante sui ritti. Si riempiva lo spazio fra le tavole con terra argillosa bagnata che veniva compattata, battendola con un attrezzo rudimentale di legno munito di due manici. Una volta riempite le tavole con la terra, queste venivano fatte scorrere verso l'altro predisponendele per essere riempite di nuovo.  Asciugatasi la terra e smorrata l'armatura si montava il tetto e si aprivano porte e piccole finestre dotandole di telaio di legno. Di queste abitazioni ne rimangono pochissimi esempi.