Siti storici

Le aree archeologiche dell'Arcipelago

L'Isola di Pianosa e l'Isola del Giglio

Isola del Giglio
L’Isola di Pianosa, sede da più di un secolo di una colonia penale – ora dimessa – e che ne ha favorito l’isolamento, preservandola dal turismo e dalla cementificazione, è ricchissima di testimonianze archeologiche preistoriche.

Alle scoperte della fine dell’800 avvenute ad opera di R. Foresi e G. Chierici relative a strutture ipogeiche naturali e artificiali, in parte riconducibili all’Eneolitico, si sono aggiunte in questo ultimo decennio del secolo, grazie all’attività promossa dalla Soprintendenza attraverso scavi e ricognizioni di superficie, testimonianze di una frequentazione dell’isola da parte dei primi "coloni" neolitici alla metà del VI millennio a.C. e di popolazioni dell’età del Bronzo (metà del II millennio a.C.) che confermano il ruolo dell’isola come scalo naturale al centro dei traffici commerciali fra le isole maggiori del Tirreno (Sardegna e Corsica) e le coste della penisola.


Isola del Giglio - Situata ad una decina di chilometri dall’Argentario, l’Isola del Giglio è la più meridionale dell’Arcipelago Toscano se si esclude la piccola Giannutri.

Fra le testimonianze preistoriche più significative, si ricorda in località Le Secche, quella relativa ad una frequentazione del Neolitico antico che testimonia la prima colonizzazione dell’isola; al Castellare del Campese, non lontano dal noto ripostiglio di bronzi, scavi condotti dalla Soprintendenza, hanno riportato in luce i resti di un ampio abitato stabile riferibile alla media età del bronzo (metà del II millennio a.C.), con una serie di strutture quali buche di palo relative a recinti e fondi di capanna, una grande fossa rettangolare scavata nel granito, un pavimento in potscherd con annessa area di focolare.

Parte dei materiali dell’abitato e di reperti bronzei del ripostiglio sono esposti a Grosseto al Museo Archeologico e d’Arte della Maremma.
Isola del Giglio
Paradiso incontaminato immerso in un mare cristallino
Di fronte all’Argentario in limpide acque color smeraldo si innalza la bellissima Isola del Giglio, riconosciuto paradiso naturalistico nonché seconda isola dell’Arcipelago Toscano. Il Giglio deve il nome al greco aegilion, “isola delle capre”, molto probabilmente per via del territorio montuoso - quasi interamente costituito di granito - ricco di greppi adatti agli animali rupestri. ...
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