La Madonna delle Grazie
crop_originalOpere d'arte

La Madonna delle Grazie

Olio su tela di Marcello Venusti

Capoliveri

A pochi chilometri da Capoliveri, sul mare si affaccia il Santuario della Madonna delle Grazie, edificio sacro realizzato nel XVI secolo in stile post rinascimentale e progressiva affermazione del Barocco.

Qui si trova l'immagine più cara e più venerata dai capoliveresi: il dipinto di Marcello Venusti della Madonna del Silenzio. Esso raffigura Maria che seduta armonicamente su una panca regge il Bambino addormentao poggiandolo delicatamente sulla gamba destra, tenendo poi nella mano sinistra ha la Bibbia aperta e sullo sfondo si vedono S. Giovanni, nell'atto di chiedere di far silenzio per non svegliare il piccolo, e S. Giuseppe. Per quest'opera il santuario è diventato meta di pellegrinaggio in virtù delle grazie, gli ex-voto si trovano nella cappella. Il quadro si trova al centro dell'altare maggiore ed è opera di Marcello Venusti, pittore molto attivo nel Rinascimento di scuola inizialemnte lombarda ma che poi modifica con i caratteri della pittura rinascimentale toscana per il diretto contatto con Michelangelo.

La tradizione racconta che gli abitanti di Capoliveri abbiano trovato il quadro sulla spiaggia e che dopo averlo trasferito in paese, la tela sia stata nuovamente trasportata da mani ignote sul luogo in cui era stata trovata. A questo episodio giudicato miracoloso si deve la costruzione della Cappella e poi il Santuario. La festa in onore della madonna delle Grazie viene celebrata l'8 dicembre e negli otto giorni successivi.

Una seconda versione dice che la tela sia stata trasportata quidai monaci di San Mamiliano di Montecristo nel luogo dove avevano stabilito di costruire il loro nuovo monastero. L'immagine sarebbe stata donata loro da Papa Giulio II della Rovere.




 

Capoliveri
Tra spiagge e scenari suggestivi in un luogo che fa letteralmente "perdere la bussola"
Capoliveri, centro principale del braccio sud orientale dell’Isola d’Elba, è un gradevole borgo che si affaccia a terrazza su una dorsale del Monte Calamita. Il suo nome e le sue origini risalgono addirittura all’epoca romana, quando con Caput Liberi, cioè Colle di Libero - vale a dire sacro a Bacco - si identificava questo come un luogo ricco di vigneti e particolarmente adatto alla ...
Approfondiscikeyboard_backspace