Alpe di San Benedetto
natureElementi naturalistici

La foresta dell'Alpe di San Benedetto

Sulla Montagna Fiorentina una zona verde ricca di natura

Casentino

Il complesso forestale San Benedetto si estende su 1.728,40 ha. Sotto l'aspetto vegetazionale prevalgono le formazioni pure o a prevalenza di faggio, con cedui invecchiati di età compresa fra 40 e 50 anni e fustaie transitorie, ottenute con consistenti interventi di avviamento all'alto fusto. Al faggio si consociano altre latifoglie quali: il carpino nero, il cerro, l'orniello, il salicone, l'acero montano, l'acero campestre, il ciliegio, il maggiociondolo, il sorbo ed il cerro. Di norma il carpino nero è la specie più rappresentata e che accompagna il faggio soprattutto nelle aree più umide e nelle esposizioni più fresche. II cerro prevale nelle esposizioni Sud e la roverella si trova solo nelle aree più soleggiate e asciutte. La conformazione dei versanti principali e l'ubicazione geografica conferiscono all'area un microclima notevolmente umido e fresco, e quindi la possibilità di vegetare a specie particolarmente esigenti ed igrofile. Lo stesso faggio scende fino alle quote più basse, anche al di sotto dei 700 metri. I soprassuoli boscati sono integrati da impianti artificiali di conifere, sia abeti che pini, e anche larice. Notevole interesse riveste la fustaia adulta di abete bianco che si estende su circa 40 ettari a valle del rifugio Fontanelle. Oltre vari torrenti a regime perenne, sono numerosi anche i corsi d’acqua minori che garantiscono però una minima portata durante l'intero arco dell'anno. A ciò contribuiscono anche le frequenti sorgenti che sono alimentate dalle abbondanti piogge.