Madonna in trono col Bambino fra i Santi Leonardo, Michele, Arcangelo e Benedetto Benedetto Buglioni (1516-1517)
Luoghi di culto

La Chiesa Abbaziale di San Michele Arcangelo

All'interno cinque opere robbiane

Badia Tedalda
All’interno dell’itinerario della Valtiberina, una tappa fondamentale da non perdere è senza dubbio Badia Tedalda. In questo angolo verde ricco di tesori naturali, culturali e artistici si possono ammirare le splendide terrecotte invetriate di Benedetto e Santi Buglioni, unici discepoli dei Della Robbia. Il viaggio ha inizio con la Chiesa Abbaziale di San Michele Arcangelo, situata a Badia Alta, dove si trovano ben cinque opere robbiane, caso molto insolito di avere così tante opere in un solo luogo.
La più importante è senza dubbio la pala d’altare centrale: Madonna in trono col Bambino fra i Santi Leonardo, Michele, Arcangelo e Benedetto, l’opera fu commissionata da Leonardo Buonafede a Benedetto Buglioni e a lui pagata nel 1517; la seconda è la pala d’altare laterale di destra: L’Annunciazione e i Santi Giuliano, Sebastiano e Antonio Abate, la pala era destinata all’altare maggiore e commissionata da Leonardo Buonafede a Benedetto e fu poi pagata a Santi nel 1522 dopo la morte di Benedetto; la terza è la pala d’altare laterale di sinistra: Madonna che dona la cintola a San Tommaso; la quarta opera è il tabernacolo per l’Eucarestia; l’ultimo lavoro presente nella chiesa di Badia Alta sono due figure staccate raffiguranti l’Arcangelo Gabriele e la Vergine Annunziata, non è ancora chiara la collocazione originale delle due figure. Fatto sta che gli studiosi hanno attribuito a Benedetto Buglioni e alla sua bottega i due rilievi nel primo ventennio del 1500 ed è possibile che anche queste due figure facciano parte dei lavori commissionati da Leonardo Buonafede a Benedetto e poi finiti da Santi.

Il viaggio continua facendo tappa a Montebotolino, definito il paese sul paradiso per lo splendido paesaggio che si può ammirare affacciandosi dalla sua ripa, qui si trova la chiesa di San Tommaso dove al suo interno c’è la pala d’altare: L’Incredulità di San Tommaso, posta sull’altare maggiore. L’opera è stata commissionata da Gnonio di Salvatore da Montebotolino. Le tre fomelle centrali della predella furono rubate nel 1976 e poi ritrovate nel luglio del 1980 presso la Mostra Mercato dell’Antiquariato di Pennabill.

Ultima ma non meno importante tappa è Fresciano dove è situata la Chiesa di S.S Pietro e Paolo al cui interno si trova la pala: Gesù che consegna le chiavi del Paradiso a San Pietro. Collocata nell’altare maggiore, l’opera fu commissionata da Gnonio di Salvatore da Montebotolino.

Nell'immagine Madonna in trono col Bambino fra i Santi Leonardo, Michele, Arcangelo e Benedetto Benedetto Buglioni (1516-1517)

Fonte: Proloco Badia Tedalda
Badia Tedalda
Un piccolo centro tra Toscana, Romagna e Marche meta nei secoli di pellegrini e monaci
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