Il maniscalco Fabio Vannucchi con i ferri del mestiere
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Io, maniscalco di Ben Hur

L’incredibile storia di Fabio Vannucchi, l’artigiano pistoiese che realizzò le bighe per la celeberrima scena del colossal americano

Pistoia

E’ una delle scene più famose della storia del cinema: la celeberrima corsa delle bighe di Ben Hur è una di quelle sequenze che hanno lasciato il segno per sempre nell’immaginazione di milioni di spettatori. Ebbene dietro quella scena, quel vorticoso alternarsi di primi piani dei protagonisti e delle ruote dei loro carri lanciati a folle velocità, c’è una piccola grande storia tutta pistoiese. La storia di Fabio Vannucchi e di un’officina di maniscalco posta da sempre all’angolo di via Sestini: "Non ci crederete ci racconta quest’arzillissimo novantaduenne ma quelle bighe le abbiamo interamente costruite noi artigiani pistoiesi: io ed i miei fratelli si fabbricarono le ruote, le famose ruote della scena della corsa, mentre il resto lo fecero un falegname di Bonelle, un certo Trinci, e il Cecchini in via della Madonna". Per Fabio Vannucchi e i suoi fratelli la parentesi cinematografica fu una sorta di premio alla carriera, una carriera iniziata molti decenni prima da loro padre, Orlando Vannucchi, apprezzato maniscalco conosciuto da tutti a Pistoia: "Il babbo faceva il carraio puntualizza Fabio Vannucchi costruiva barrocci per i boschi, barrocci da fiume; io e il mio fratello maggiore invece si ferrava i cavalli e dopo la prima guerra si fu noi ad aiutare il babbo in officina." Fin da bambino insomma Fabio Vannucchi si è dato da fare intorno a forge e incudini e ancora non ha smesso: "Ho ferrato un cavallo anche una quindicina di giorni fa, vengono ancora a cercarmi perché con la ferratura dei cavalli non si scherza" confessa con un gran sorriso. Orlandino Vannucchi e di suoi figli erano eredi di una tradizione antica, quella dei carrozzieri pistoiesi che avrebbe poi trovato una moderna trasposizione industriale nelle Officine meccaniche San Giorgio prima e nella Breda poi.

Pistoia
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