Il Torrione
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Il Torrione

Casa rurale leopoldina

Valdichiana

Il Torrione fa parte della fattoria dell’Abbadia che sino al 1861 appartenne all’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. Fattoria che fu costituita nel 1806 scorporando alcuni poderi della Fattoria di Bettole divenuta troppo ampia per essere gestita correttamente. Il fabbricato si trova al termine della via della Fuga, lungo rettilineo di circa 4,5 km che attraversa quasi centralmente il territorio della fattoria. Asse viario principale su cui fu impostato l'ordinamento dei poderi che furono organizzati sui terrenui palustri una volta prosciugfati e ai lati del quale furono realizzate, per le famiglie mezzadrili, le case coloniche con i relativi annessi agricoli.
 

Il Torrione è un fabbricato che si distingue da tutte le altre case rurali per la sua altezza e per l'assenza del portico a piano terra e della loggia soprastante, elementi architettonici tipici delle case della bonifica, chiamate comunemente Leopoldine. L'edificio realizzato come struttura al servizio dei lavori idraulici è formato da tre corpi di fabbrica di diverse dimensioni che si elevano uno sopra l'altro in posiszione centrale. Il primo partendo è di pianta rettangolare emntre gli altri quadrati. Il corpo più in alto è una torretta a specola sulla cui sommità salivano, mediante una scaletta esterna i tecnici inmpegnati nel prosciugamento della palude per controllare l'andamento dei lavori. Nel maggio del 1827, durante la visita in Val di Chiana, vi salì Leopoldo II, Granduca di toscana. Oggi la struttura è utilizzata al servizio della fattoria.