La torre campanaria del Duomo pistoiese, orgoglio dell’architettura toscana
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Il rintocco del “campano” di Pistoia

La torre campanaria del Duomo pistoiese, orgoglio dell’architettura toscana

Pistoia

Il campanile in piazza del Duomo a Pistoia è uno dei simboli civili e religiosi più importanti della città, nonché una delle torri più belle d’Italia. Già citato come guardingo poco prima dell’anno Mille, l’edificio venne completamente ricostruito nel corso del XII secolo. L’edificazione seguì sicuramente le fasi della costruzione della Cattedrale di San Zeno a cui il campanile è perfettamente allineato sul fronte ovest. Prima di raggiungere le forme e l’altezza attuale il campanile si elevava su due piani scanditi dalla grandi bifore, incorniciate dai marmi bianchi e neri. Nel Trecento l’edificio venne elevato con l’aggiunta di logge sovrapposte ed arcate a tutto sesto, rivestite con marmi bicromi, a richiamare le coeve architetture pisane. Infine nel Cinquecento venne realizzata la cella campanaria e la cuspide che sovrasta il campanile, che completavano un progetto che si inseriva perfettamente nel contesto urbanistico e architettonico della piazza del Duomo. Punto di riferimento visivo per la cittadinanza e i visitatori, il campanile alto circa 70 metri, venne dotato nel 1548 di un quadrante per segnare le ore. Più volte ristrutturato e consolidato dopo eventi catastrofici - che determinarono tra l’altro la chiusura delle bifore per un lungo periodo - il campanile di Pistoia, è oggi proprietà del comune e della cattadrale.

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