Il Museo statale di Palazzo Taglieschi
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Il Museo statale di Palazzo Taglieschi

Uno scrigno per opere di arte sacra e rurali.

Anghiari
Lo storico Palazzo Taglieschi si trova in quella che un tempo era conosciuta come Piazza del Borghetto e che oggi si chiama Piazza Mameli. Il luogo è un crocevia obbligato per chi decidesse di avventurarsi nei vicoli del Borgo Antico. Vi si arriva da Piazza Baldaccio, attraverso via Garibaldi, transitando di fronte alla Chiesa di Sant'Agostino. L'edificio mantiene tuttora il nome dei Taglieschi, considerati la famiglia più ricca della zona dal XV al XVI secolo, anche se ha avuto altri proprietari a partire dalla prima metà del '500. Passò infatti dagli Angelieri ai Testi e ai Lisi fino al 1881 quando iniziò il suo più grave deturpamento, con aggiunte disorganiche di tramezzi e soppalchi. Dopo l'ultima guerra ospitò le famiglie più bisognose del paese. Il restauro che ha riportato il Palazzo al suo aspetto gentilizio è iniziato negli anni '60 ed ha cercato di liberare l'originario impianto architettonico dalle aggiunte no pertinenti.

L'edificio si presenta oggi nel suo insieme rinascimentale unendo, in modo piuttosto organico ed uniforme, case-torri medioevali preesistenti. Si possono pertanto trovare, in una struttura ormai rinascimentale, caratteri dell'architettura medioevale, come le finestre a sesto acuto della fiancata, l'avancorpo a sbalzo su mensoloni della facciata, l'ampio magazzino all'interno con volte a crociera, tozzi semipilastri in cotto e pavimenti in pietra. L'edificio fu probabilmente commissionato da Matteo di Antonio di Bartolomeo Taglieschi, meglio noto come Matteo Cane, fiero Capitano di ventura, a cui in passato faceva riferimento la testa di un cane scolpita sulla colonnina posta sull'angolo fra la facciata e il fianco (su via Garibaldi), proprio sopra lo stemma dei Taglieschi. La colonnina è tuttora visibile, ma non lo sono più né lo stemma né la testa di cane, ricordati dai cronisti.

Il museo è stato istituito da Don Nilo Conti, proposto ed erudito personaggio di Anghiari per custodire e valorizzare pregevoli opere d'arte provenienti da chiese ed edifici storici del territorio della Val Tiberina e oggetti d'uso rappresentativi delle tradizioni culturali ed economiche della comunità, da egli raccolte e poi donate allo stato. La collezione è costituita da materiali lapidei di varia epoca e provenienza, affreschi staccati, sculture, dipinti campane, arredi e paramenti liturgici, chiavi e utensili per la lavorazione del grano e delle olive.
La visita permette di conoscere un importante esempio di architettura residenziale quattrocentesca Valtiberina che conserva tracce di caratteri medioevali, di cui si possono ammirare i pavimenti di pietra e i pilastri in cotto del piano terra, i soffitti a cassettoni, i lavabi e i camini in pietra scolpita del piano superiore.

Orario
Giorni feriali ore 8.30-19.30; domenica ore 9-13. Chiuso il lunedì.

Prezzo

Gratuito

Accesso handicap
No

Contatti
Via Mameli 16
ANGHIARI (AREZZO)
0575 788001 
Anghiari
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Anghiari è uno splendido borgo medievale posto alle pendici delle colline tra il torrente Sovara e la valle del Tevere. Il suo nome è noto per via di una celebre battaglia del 1440, combattuta nella piana antistante al paese e ritratta da Leonardo da Vinci in un mitico affresco andato perduto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. ...
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