Monterchi
Luoghi di culto

Il Monastero di S. Benedetto a Monterchi

Architettura imponente e storia secolare per il monastero benedettino che sorge nel borgo aretino

Monterchi
Il Monastero Benedettino che secondo una tradizione sorge da un ospizio per viandanti e infermi anteriore al mille, all'inizio fu un cenobio di monache camaldolesi, in seguito passò alle benedettine cassinesi. I primi documenti dell'attuale costruzione risalgono al 1525, dal 1616 le porte del convento di clausura si aprirono per ospitare giovane educande. Durante la guerra Barberina del 1643 il monastero fu quasi raso al suolo e le suore dovettero rifugiarsi entro le le mura castellane. Fino a pochi anni fa le benedettine hanno offerto alla popolazione servizio di scuola materna e ricamo. La struttura architettonica è massiccia a base rettangolare e muratura mista che denuncia molti rifacimenti, con rinforzi sul Iato sud. Il complesso si sviluppa lungo la strada che conduce a Lippiano e Monte Santa Maria Tiberina, si apre all'interno su un loggiato ed un ampio orto con pozzo centrale, circondato da un'alta muraglia con nicchie. La porta di accesso al monastero è ad arco a tutto sesto con chiave centrale, in pietra scalpellata.
Monterchi
Dagli affreschi di Piero della Francesca al Museo dei Pesi e delle Bilance
Arroccato su una collina che si erge isolata, anticamente il Mons Herculis, il Monte d'Ercole, da cui Monterchi, gode di una posizione paesistica invidiabile, tra le colline che digradano verso la valle del Tevere, costellate di antiche pievi medievali e di conventi, uno dei quali proprio a ridosso dei bastioni murari. ...
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