Falegname
account_circlePersonaggi storici

Il falegname

Vittorio Vagnoli : storia di un uomo che dell'arte ha fatto la sua vita

Abbadia San Salvatore

Si chiama Vittorio Vagnoli e ha un laboratorio - atelier ad Abbadia San Salvatore, nella strada che porta al cimitero. E' un artigiano vecchio stampo e lavora il legno tutto da solo (mantenere apprendisti in laboratorio, benché il suo sia tutto a norma, non è la cosa più facile del mondo per gli artigiani di oggi), ma è anche un artista e sa ricostruire, filologicamente si direbbe, un mobile antico - come ha fatto per cassettoni e comò di cui erano rimasti soltanto gli scheletri. E' un tipo severo a vedersi; ha un che di rinascimentale, come un antico bottegaio concentrato sui suoi legni, assorto nella materia che modella ogni giorno, un po' legnoso lui stesso, ma è soltanto apparenza, perché se si scioglie può riversarti addosso tutta la sua ricchezza interiore. E' appassionato di musica (sa persino accordare pianoforti), di natura (ospita a casa sua uno dei pochi aironi cinerini che si vedano sull'Amiata da anni, il quale torna periodicamente a trovarlo), di scultura. Della sua casa ha appunto fatto una specie di riserva naturale, lavorando i suoi ettari di terra e dando asilo ad animali di ogni genere. E' un po' new wave, ma senza volerlo.
Le sue origini sono complesse: mamma pitiglianese, babbo dell'alto Lazio: "Io non sono né senese né grossetano né laziale: mi reputo etrusco", dice, con le gote arrossate dal freddo di una mattina d'inverno che lo fanno invece somigliare piuttosto al Pontormo. A scuola - è stato in seminario - faceva bauli e casse, poi ha lavorato per altri e infine ha aperto il suo laboratorio, dove crea porte, finestre, librerie, mobili interi. Lavora con cura ineccepibile, perché fa quasi tutto a mano, principalmente gli incastri, per cui i dettagli sono singolarmente studiati. Ha anche ricevuto negli ultimi anni degli incarichi di docenza al Centro Diurno di Igiene Mentale di Vivo d'Orcia, dove ha insegnato ai ragazzi a fare delle cose straordinarie: fra l'altro, un presepe colorato di bianco, con un rosone gotico, che è molto piaciuto lo scorso Natale. "Oggi, quando la gente vede un lavoro che ho fatto io, esclama: ecco, quello è di Vittorio ed è una grande soddisfazione". Forse non sa che proprio questo è indice di stile. La sua mania per la perfezione lo induce ad andare in giro a guardare porte e finestre antiche. Nei paesi dell'Amiata ne trova a bizzeffe (anche del '600 e del '700) e può riprodurle a suo piacimento.
Poi, improvvisamente, un giorno si è scoperto scultore. Ma non solo del legno - questo va da sé. Si è innamorato della pietra: le pietre vulcaniche dell'Amiata, il peperino, la pietra serena. Le pietre con cui è stata costruita l'Abbazia, con cui si sono innalzati le chiese e i palazzi di Santa Fiora e Arcidosso. È vero che aveva già passato un periodo di "artista" (in fondo la generazione di Vittorio è quella beat generation che in paese fu piuttosto cospicua), durante il quale aveva prodotto una serie di dipinti e disegni in bianco e nero; ma ora la cosa si è fatta più impegnativa ed è anche come scalpellino che collabora con gli altri artigiani della zona (gli orafi, i fabbri etc.), oltre che come falegname. Nella pietra ha adottato lo stile neo-romano, il gusto anni '30 di epoca fascista, ma le sue opere ricordano anche le antefisse etrusche e i grifoni gotici (ha protetto la sua casa con una serie di mostri da far invidia a Notre Dame, contro gli spiriti maligni).
(Articolo a cura dell' APT dell' Amiata)

Abbadia San Salvatore
Dall'antichissima Abbazia al Museo minerario, alla scoperta di uno dei borghi più suggestivi del Monte Amiata
La bella Abbadia San Salvatore è in linea d’aria il centro più vicino alla vetta del Monte Amiata, nonché uno dei centri turistici più noti della zona. Centro antichissimo nato intorno alla mitica Abbazia di San Salvatore (fondata secondo tradizione nel 762 dal duca longobardo Ratchis), il centro di Abbadia è cresciuto attorno alla sua chiesa non smettendo di perdere importanza. ...
Approfondiscikeyboard_backspace