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Gli edifici storici del Montalbano

Il patrimonio architettonico di Vinci

Vinci
L'insediamento umano è caratterizzato da signorili ville padronali, eleganti fattorie e numerose case coloniche dislocate sui vari poderi.  Per questa zona, in considerazione del determinante intervento dell'uomo sull'ambiente, è stata utilizzata l'appropriata definizione di campagna-giardino, a sottolineare il grande rilievo che ha avuto nel Montalbano l'azione dell'uomo-agricoltore, che ha reso ancora più bella e produttiva questa zona mediante terrazzamenti, vigneti ed oliveti disposti sui terreni collinari.
 
Edifici storici di Vinci

Il Castello dei Conti Guidi
La primitiva costruzione del castello, tuttora presenza dominante a Vinci, risale all’Alto Medioevo. Intorno all’anno Mille, il borgo divenne possesso dei conti Guidi che ne dominarono le sorti fino al 12 agosto 1245, quando fu sottomesso a Firenze e trasformato in Comune. Il Castello dei Conti Guidi, noto nella tradizione popolare come “castello della nave” per la forma allungata e la torre che possono far pensare alla sagoma di un’imbarcazione a vela, conserva all’interno stemmi affrescati e scolpiti, come memoria dei podestà, compresa la ceramica “Madonna col Bambino” di Giovanni della Robbia. Dopo numerose vicissitudini e modifiche nella struttura originaria da parte dei numerosi proprietari, il castello tornò al Comune nel 1919 e dal 15 aprile 1953, anno in cui si concludevano le celebrazioni per il quinto centenario della nascita di Leonardo, ospita una sezione del Museo Leonardiano. Nella piazza retrostante il Castello si trova, dal 1987, “L’Uomo di Vinci”, una grande scultura in legno di Mario Ceroli ispirato all’uomo vitruviano di Leonardo. In prossimità del Castello dei Conti Guidi, si trova la chiesa parrocchiale di Santa Croce. Ricca di memorie di grande interesse per la storia locale, è di origine romanica ed è stata varie volte ristrutturata: il campanile è del 1852, l’interno e la facciata del 1929, il nuovo battistero del 1952, con il recupero del fonte battesimale, a cui secondo la tradizione fu battezzato Leonardo.

Villa Martelli
Ricostruito dall'architetto Adolfo Coppedé tra il 1927 e il 1928 sulle basi di una colonica preesistente, l'edificio costituisce un interessante esempio di ristrutturazione in chiave eclettico-revivalistica; la parte centrale della villa, tuttora di proprietà dei Martelli, è sopraelevata da un'alta loggia coperta, su colonne, e caratterizzata da un balcone su grandi mensole lignee e da ricorrenti motivi decorativi.

Villa del Ferrale
La villa, costruita sulle fondamenta di un antico edificio, presenta un aspetto tardo-ottocentesco, volumi imponenti e ampi annessi, tra cui una cappella gentilizia. Un'epigrafe sulla facciata ricorda che Giuseppe Garibaldi fu ospite della villa nel 1867. Mentre all'interno sono conservati un monumentale camino in pietra proveniente dalla casa di Leonardo, nonché alcune singolari stufe in ceramica lavorata.

Villa Calappiano
Detta anche "degli Inglesi", appartenne ai Caffarelli e, nel XVI secolo, ai Medici che ne fecero un loro casino di caccia. Oggi la villa si trova in buono stato, è circondata da un parco e si raggiunge attraverso un viale di cipressi e risulta composta da due distinti corpi di fabbrica che si affacciano su un cortile con pozzo.

Villa Dianella
La villa è circondata da un parco secolare di lecci, abeti, e ippocastani e fu anticamente possesso dei Medici, è tuttavia difficile proporne una datazione sicura, trattandosi di un complesso di corpi di fabbrica di epoca e funzioni diverse. Nel secolo scorso divenne proprietà dei Fucini-Torrigiani, qui il poeta Renato Fucini scrisse " Le Veglie di Neri " e qui trovò sepoltura all'interno della cappella-oratorio
Vinci
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