Il Grand'Organo di Gavinana
Luoghi di culto

Gavinana e il suo organo delle meraviglie

Nella pieve di Santa Maria Assunta un organo che assomiglia ad un monumento

San Marcello Pistoiese
Gavinana, località famosa per la battaglia che segnò la fine della Repubblica Fiorentina, possiede una delle chiese più interessanti della Montagna Pistoiese. Si tratta dell’antica pieve di Santa Maria Assunta della quale si hanno notizie certe fin da XIII secolo. Di chiaro impianto romanico, con una monofora a tre imbotti nella zona absidale, la pieve è ricchissima di opere d’arte a partire dall’acquasantiera in marmo vicino al portale di ingresso.

Proseguendo sulla sinistra si possono ammirare in successione la Madonna del Rosario, elegante raffigurazione pittorica di Domenico Pugliani e una Vergine col Bambino in stucco policromo di pregevole fattura. Dietro l’altare maggiore si trova una grande tela dell’Assunzione della Vergine, di Spinamonte. È invece di Benedetto Buglioni la terracotta invetriata delle due pale laterali che raffigurano il Ciborio adorato da sei santi tra cui spicca la figura di Sant’Antonio Abate protettore degli animali.

La Pieve di Santa Maria Assunta di Gavinana è conosciuta oltre che dagli amanti delle arti figurative anche dai cultori della musica sacra: collocato nella cantoria sopra l’ingresso della chiesa, c’è infatti il Grand’Organo di Gavinana, uno strumento monumentale assolutamente unico nel suo genere. La storia di questo antico organo si lega al nome di Domenico Achilli, che nel 1811 lo acquistò dall’ex convento di San Lorenzo a Pistoia, dove era conservato fin dal 1775.

Lo strumento era opera del famoso organaro pistoiese Pietro Agati, che lo costruì riadattando una parte di un organo realizzato da Cesare Romani da Cortona nel 1586. Fu uno dei successori di Pietro, Giosué Agati ad ampliare lo strumento aggiungendovi due nuovi corpi (1811) e portandolo alle dimensioni attuali. Oggi, dopo ulteriori modifiche in cui ebbe parte anche la famiglia Tronci, l’organo di Gavinana si presenta come un grandioso strumento a 2000 canne in vari materiali, legno, stagno, piombo, con tre tastiere e due pedaliere. L’organo di Gavinana produce effetti speciali, come il “rosignolo”, la “grancassa”, il “cappello cinese” e il “piatto turco.”

Il prezioso strumento conservato alla Pieve di Santa Maria Assunta in Gavinana permette l’esecuzione di molti concerti durante l’anno e testimonia ancora oggi l’amore di Domenico Achilli per la musica sacra. Questo personaggio che morì nel 1845 senza eredi lasciò tutto il suo patrimonio alla popolazione di Gavinana. Anche l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese è stato allestito in un palazzo della sua famiglia.
San Marcello Pistoiese
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