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Firenze, Palazzo della Signoria

Il Palazzo dei Priori, poi detto della Signoria

Piazza della Signoria

Fra il 1229 e il 1315 Arnolfo attese alla costruzione del Palazzo dei Priori, in luogo non lontano da quello in cui nel 1255 era stato fondato il Palazzo del Capitano del Popolo (rappresentante del Comune del Popolo o 'delle Arti', eletto dal Popolo), chiamato in seguito 'Bargello'. Prima di queste costruzioni le sedi delle magistrature cittadine erano state adattate in edifici preesistenti per altre funzioni (case prese in affitto e chiese). Fino a quando il marchesato di Toscana non fu stabilito a Firenze (nel 1058 ca.), il Margravio veniva a Firenze solo occasionalmente per tenere corte di giustizia nella loggia davanti al Battistero; in sua assenza la sola autorità stabile della città era il vescovo, che aveva voce anche in materia laica. Il palazzo Vescovile può essere perciò praticamente considerato come la sede del governo in quel tempo. Il primo podestà straniero chiamato a Firenze (1207) ebbe la residenza nel vescovado. Del resto sembra ipotesi plausibile che alcuni elementi della tipologia dei grandi palazzi pubblici fiorentini del XIII e XIV secolo siano riferibili proprio al Palazzo Vescovile-residenza del Margravio, dotato di cortile, scala rampante esterna e logge. Ai primi del XIII sec., i due Consigli del Podestà e del Comune si riunivano in quello che è per la prima volta nominato come Palazzo del Comune, in posizione non lontana dal futuro Palazzo Vecchio, finché nel 1235 l'edificio non fu distrutto in una rivolta popolare. Un palazzo del Comune è ricordato in piazza di Orsanmichele nel 1240. I consigli si tennero anche in case private prese in affitto dove il massimo magistrato cittadino teneva volta per volta il suo ufficio; nella cattedrale di S. Reparata, in S. Trinita, nella Badia. La costruzione a breve distanza di tempo di due edifici così grandiosi come il Palazzo del Capitano del Popolo (oggi 'Bargello') e il Palazzo dei Priori (oggi 'Palazzo Vecchio') può apparire sorprendente. Ma nella seconda metà del Duecento e agli inizi del Trecento spesso in Toscana "i palazzi pubblici furono più d'uno nella stessa città, fino a tre e a quattro, per il rinnovarsi degli edifici e lo smistarsi delle varie magistrature a seconda delle esigenze, denominandosi a volta a volta: del Comune, dei Priori, del Podestà, del Popolo, del Capitano, del Capitano di Giustizia e in simili modi, senza assumere tuttavia una netta differenziazione tra loro, data la non chiara e costante specificazione e divisione dei poteri costituiti che fu esigenza avvertita soltanto alla metà del '700" (G. Marchini, N. Rodolico). Come in molti palazzi comunali italiani, la vera facciata del Palazzo dei Priori fiorentino era il lato corto (nord) in asse con via delle Farine.
La facciata era simmetrica e il portale era un poco più largo di quello che è comunemente ritenuto come l'ingresso principale e che divenne effettivamente tale quando, in seguito alla costruzione della Loggia della Signoria e all'ampliamento del palazzo, la piazza fu chiusa.
Nel palazzo sono fusi i tre maggiori elementi sviluppati in diversi tipi di edifici dell'architettura civile medievale e già presenti nel Bargello dopo le prime due fasi di costruzione: il blocco costituito dalla sala a volte a crociera spartita in due navi a pianterreno, sostegno dell'aula del Consiglio al piano superiore; la torre; la corte interna porticata con scala esterna.
Il Palazzo di Arnolfo perfeziona e razionalizza il modello del Palazzo del Popolo di via del Proconsolo e costituisce un prototipo per i palazzi comunali delle città toscane (Volterra, Montepulciano, Scarperia, ecc.). Esso presenta tutta una serie di soluzioni riferibili all'architettura militare, come le gallerie di gronda sporgenti e merlate. Ma tutti gli elementi sono perfettamente fusi e la posizione della torre stessa, condizionata dalla presenza della fondazione della torre preesistente degli Uberti è perfettamente risolta nell'architettura generale.
Il cortile porticato, la rusticazione della facciata, la composizione dei tre piani sovrapposti con portale centrale ad arco, il disegno delle finestre, sono elementi tipologici che saranno ripresi nella architettura civile fiorentina del Trecento e fino a palazzo Medici. E' importante notare che il volume del Palazzo dei Priori non era come invece quello del Palazzo del Capitano del Popolo, integrato con sovrastrutture lignee a sbalzo.
Prima della realizzazione delle grandi opere del Brunelleschi, il Palazzo Vecchio resta la mole più alta emergente dal tessuto urbano (altezza della torre: m. 95; altezza dell'edificio fino al ballatoio merlato: m. 43 ca.). La torre è completamente piena eccetto per uno stretto cunicolo che secondo Vasari fu lasciato per ragioni sismiche e serve per l'accesso alla parte terminale. Conseguentemente tutte le finestre della torre sono cieche.
(Articolo a cura dell' APT di Firenze)

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